La Combriccola incanta Saviano: tutto esaurito per “Don Pascà fa acqua a pippa”
Saviano, 21 Marzo – Don Pascà fa acqua a Pippa…la Napoli popolare in scena con la compagnia teatrale: “La Combriccola” di Marigliano. Sold out già nella prima serata di ieri. Stasera e domenica si replica. L’Auditorium “Sorrentino” di Saviano è un tripudio. Alle 20. 30 scatta il campanello d’inizio. Apre la cantante e lirica Letizia Bernardo con la cover di Sal Da Vinci: “Per sempre si”. Il ricavato sarà devoluto alla casa di accoglienza San Giovanni di Taurano, alle attività della parrocchia San Marcellino di Lausdomini e alla comunità villa Regia di Saviano. Don Pascà fa acqua pippa è una delle commedie, insieme a Mpriestame a muglierema e Madama quatte solde, che hanno determinato il magico ventennio del teatro Sannazaro e che hanno riportato, negli anni settanta, il pubblico napoletano al teatro.
Proprio come sta facendo la bellissima realtà del teatro amatoriale “La Combriccola” di Lausdomini che con autentica maestria sta riportando il teatro di provincia in vetta e il pubblico di ogni età in sala. L’autore del testo teatrale Gaetano di Maio riesce con la consueta perizia, a portare in luce tutte le peripezie di una famiglia che cerca disperatamente di sopravvivere alle consuete e sempre più insostenibili difficoltà economiche ricorrendo ad ogni tipo di espedienti. Il tutto fino all’ arrivo, risolutore di tutti i problemi, dello ”zio d’America”. E dalla miseria, dalla fame, dalla disperazione, parafrasando il grande Totò scaturiscono le situazioni più divertenti e la comicità più esilarante. Quando poi a interpretare il falegname disoccupato e ”muorto ‘e famme”, protagonista della commedia, è Roberto Rea, tutto diventa un sorriso anche nella drammaticità.
Roberto Rea nel duplice ruolo anche di regista riesce a dirigere in maniera fluida la commedia. Ci sono poi la moglie Concetta, di professione lavandaia, interpretata dalla brava Maria Rea che esprime la dignità della donna che pur di non fare emergere la povertà in cui vive la famiglia si dimostra sempre serena e pronta ad inventare persino banchetti lucullani mentre a casa non ci sono soldi nemmeno per un pezzo di pane. Non la vuole dare vinta alla gente che deve sempre sapere che tutto va bene. Angelina, la figlia innamorata e ricambiata di Vittorio, anagraficamente, Giuseppe Buononcontro e la bellissima Margherita Monda.
Ci sono poi Rafilina, Francesca Mautone, che esorta Concettina a dire la verità: “Che nella sua casa fa acqua a pippa”. Ne sa qualcosa l’ esattrice delle tasse Maddalena, ovvero Rosalia Paone che avanza tre affitti non pagati da riscuotere per conto “ro padrone e casa”: don Nicola, interpretato da Giorgio Panico. Ci sono poi i vicini di casa che cercano di aiutare come possono tra cui Maria e cioè l’ attrice Ersilia Carillo Pagano, di cui si è innamorato Armando, interpretato da Francesco Iardino. Geltrude, moglie di Don Nicola , interpretata da Annamaria Guastaferro, rappresenta la saggezza che cerca di mettere pace tra povertà e ricchezza per consentire il fidanzamento tra il figlio Vittorio e Angelina, innamoratissimi e per i quali non esiste lo status sociale ma solo le ragioni del cuore.
E ancora la cara vicina di casa Antonietta, messa in scena da Mariagrazia Esposito. L’autentica chicca sono Cesarino fratello squattrinato di Ciccillo che arriva dall’America senza un dollaro insieme alla sofisticata fidanzata Miss Rosy, impersonati magistralmente da Carmine Conelli e da Emanuela Velotti. E la piccola Annuccia, figlia di Rafilina, portata in scena dalla giovanissima comicita’ di Dalila Di Maio. Ma veniamo ai motori dell’ evento: direzione artistica Carmine Conelli e Rosalia Paone . Presentatice Angela Lombardi, rammentatrice Michela Meo, buttafuori Menarita Esposito, scene di Roberto Vetrano.
Per la falegnameria, allestimento scene, Pasquale Monda; fotografia, Alessandro Conelli; audio e luci Michele Ciniglio, allestimento Rosetta De Luca. Trucco Ilaria Di Nuzzo e Maddalena Caliendo. Sartoria e costumi Fil a Fil di Marigliano. Un elenco lungo di appassionati e un grazie agli sponsor che sostengono il teatro e la solidarietà. Parianti e pensanti e qui il divertimento è assicurato. In sala c’è anche Antonio Cerciello, decano del teatro lausdominese, nella cui compagnia Reppucci, molti di questi attori hanno mosso i primi passi. Una nobile arte che va avanti oltre i limiti…sperando un giorno che anche a Marigliano, città dove nacque il teatro di strada di Leo de Berardinis, ci possa essere un teatro e che non si sia costretti ad emigrare. Il teatro è cultura: è riscatto sociale e comunicazione di valori.
Anita Capasso
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