CONFERENZA STAMPA DI PRESENTAZIONE
XVIII EDIZIONE “‘A SERA D’ ‘O ‘NCIUCIO”: DOMENICA 6 SETTEMBRE 2026 ORE 18.00

Saviano, 22 Agosto – L’Associazione Socio Culturale “Michela Polverino” – Rione Sirico, con il patrocinio del Comune di Saviano, ha il piacere di annunciare e invitare la cittadinanza e gli organi di informazione alla Conferenza Stampa Ufficiale di presentazione della XVIII Edizione de “A SERA D’ ‘O ‘NCIUCIO”, domenica 6 settembre alle ore 18.00, presso portone allestito in via San Giovanni (Borgo di Sirico).  Un appuntamento di fondamentale importanza che celebra un duplice traguardo: la XVIII edizione della manifestazione e il XX Anniversario dalla fondazione dell’Associazione 2006–2026.

Parteciperanno autorità e ospiti istituzionali:
– Dott. Giuseppe Franco – Sindaco del Comune di Saviano
– On. Giovanni Mensorio – Presidente III Commissione Regione Campania  
– On. Francesco Iovino – Presidente I Commissione Speciale Regione Campania
– Dott. Catello Maresca – Magistrato
– Il Consiglio Comunale di Saviano
– Prof.ssa Lucia Liguori – Assessore alla Cultura del Comune di Saviano
– Prof. Vincenzo Ammirati – storico
Modera l’incontro: Prof.ssa Filomena Carrella

“A SERA D’O NCIUCIO”: QUANDO IL RIONE SIRICO SI FERMA PER ASCOLTARE LA MEMORIA. Ci sono luoghi dove il tempo sembra essersi fermato. Dove basta un vicolo, un portone aperto, il profumo di una pentola sul fuoco per tornare indietro. Uno di questi è il Rione Sirico di Saviano, in provincia di Napoli. E da alcuni anni, proprio qui, il Comitato Rione Sirico – Michela Polverino ha deciso di dargli voce.

Si chiama ‘A sera d’o nciuci’. In napoletano ‘nciuci’ è la chiacchiera carina. Quella della sera, seduti nei cortili. La parola detta e a volte quella non detta. Quella che sa di comunità. Un museo a cielo aperto tra storia, arte e sapori.

Giunta alla sua XVIII edizione, la sagra non è una semplice festa di paese. È una rievocazione storico-culturale. Un cammino tra storia, arte, cultura, sapori e antichi mestieri che tornano a vivere nei bassi, nei vicoli e nei portoni del borgo antico.

L’idea è semplice e potente: far rivivere la genuinità e la serenità della vita di un tempo. Quella dei contadini, degli artigiani, delle donne che impastavano e degli uomini che spillavano il vino.
‘La manifestazione si svolge tutta nei luoghi degli antichi lavori dei contadini, dei mestieri, dei sapori’ raccontano gli organizzatori. E qui l’ ‘nciuci’ diventa ‘strumento di partecipazione emotiva alle vicende altrui, senza cattiveria, che ricostruisce una nostalgica atmosfera’.

Donne in abiti folkloristici, uomini e vini del territorio. La sera del ‘nciuci’ il Rione Sirico si veste a festa. Le donne indossano abiti folkloristici tipici, custodi di una tradizione che non vuole spegnersi. Gli uomini preparano e fanno assaporare vini e piatti locali, nati direttamente dal mondo agricolo e rurale. Niente di industriale: solo ingredienti della terra, ricette tramandate e mani che sanno fare.

Tra un vicolo e l’altro si mangia cibo contadino, si ascolta musica popolare, si balla. Si rivedono in scena i vecchi pettegolezzi dei cortili, le arti popolari quasi estinte, la solidarietà di chi condivide un passato che ritorna prepotente. Molti si chiedono perché farlo. ‘A sera d’o nciuci’ è il desiderio di non dimenticare. È dare voce alle antiche tradizioni celebrandole, non in un museo, ma tra la gente. A stretto contatto con la natura e con chi quella terra ancora la lavora.

È un invito: fermarsi, ascoltare, chiacchierare. Riscoprire il valore di una parola, di un piatto, di un mestiere. Perché a volte per andare avanti bisogna prima tornare indietro. E al Rione Sirico, una sera all’anno, ci si riesce. E al Rione Sirico, alcune sere all’anno, ci si riesce davvero. Qui si riportano a galla i ricordi delle persone a noi care, che non possiamo e non vogliamo cancellare dai nostri cuori e dai nostri affetti. Perché sono state la testimonianza vera di quello che siamo oggi.

È proprio grazie a loro, al ‘nciuci’ che girava tra il contadino, il politico, il prete, la vicina, la zia, lo zio, il cugino, quel fratello… insomma a tutto quel mondo che fisicamente non è più con noi, che oggi abbiamo l’esempio di una vita sana e giusta. Ci hanno insegnato a essere degni figli di un mondo che segue la direzione della solidarietà, dell’umanità, del valore degli affetti umani. Perché il ricordo è la più grande lezione di vita.

DATA: Domenica 6 Settembre 2026

ORA: 18:00
LUOGO: Portone allestito in Via San Giovanni – Borgo di Sirico, Saviano -Napoli

chisiamop1

chisiamo2chisiamotrechisiamo4chisiamo56d39a9c5 23ec 445f add0 de468a7362275b6995ac 4666 4073 b6f1 002ac82ace65

Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie.
 
SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa.