Roma, 24 Febbraio – “A sei anni esatti dal primo caso di Covid in Italia – afferma il Segretario Nazionale della UGL Salute, Gianluca Giuliano – ci troviamo di fronte a una realtà che non avremmo voluto vedere: il nostro Paese non è ancora pronto ad affrontare una nuova emergenza sanitaria. È un dato che desta profonda preoccupazione e che non possiamo più permetterci di ignorare”.
Giuliano sottolinea come il Piano Pandemico 2025-2029, annunciato da tempo e indispensabile per definire strategie, protocolli e responsabilità operative, sia ancora. “La mancata approvazione del Piano – prosegue – sta generando un vuoto normativo che impedisce una pianificazione omogenea e tempestiva. Non possiamo affrontare un’emergenza senza una cornice chiara: significherebbe ripetere gli errori del passato”. Il Segretario richiama poi l’attenzione sul ritardo nel potenziamento delle terapie intensive e sub‑intensive, obiettivo fissato già nel 2020 e poi inserito nel PNRR. A pochi mesi dalla scadenza prevista, mancano ancora quasi 1.700 posti letto. “È inaccettabile – dichiara – che alcune Regioni siano ancora ferme a zero. Ogni posto letto non realizzato è una possibilità di cura in meno. Non possiamo permettere che la capacità di risposta del sistema sanitario resti incompleta proprio su uno dei fronti più critici emersi durante la pandemia”.
A questo si aggiunge il tema del personale sanitario, in particolare anestesisti e rianimatori. “Possiamo costruire nuovi reparti, ma senza professionisti formati e in numero adeguato resteranno strutture vuote. Oggi il personale è appena sufficiente a coprire l’esistente. Serve un piano straordinario di assunzioni e formazione, perché la resilienza del sistema non può poggiare sulla buona volontà di pochi”. La UGL Salute intende richiamare tutti alle proprie responsabilità. “E’ nostro dovere denunciare ciò che non funziona e proporre soluzioni. Occorre approvare rapidamente il Piano Pandemico, accelerare l’iter per il completamento dei posti letto previsti dal PNRR, rafforzare il coordinamento nazionale e investire in modo strutturale sul personale. La salute dei cittadini non può essere gestita con interventi emergenziali o frammentati”.
Il Segretario conclude con un appello alla responsabilità collettiva: «Abbiamo vissuto sulla nostra pelle cosa significa essere impreparati. Non possiamo permettere che accada di nuovo. La UGL Salute è pronta a collaborare con tutte le istituzioni per costruire un sistema sanitario davvero capace di affrontare le sfide future. La tutela della salute pubblica richiede programmazione, coraggio e scelte chiare. Noi ci siamo” conclude Giuliano.
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