San Vitaliano, 21 Maggio – Un’inchiesta della Procura di Nola scuote alle fondamenta il Comune di San Vitaliano. All’alba di questa mattina, i carabinieri della locale stazione, supportati dalla Squadra Mobile di Napoli, hanno eseguito una serie di misure cautelari nei confronti di otto persone, nell’ambito di un’indagine che ha fatto emergere presunti reati contro la pubblica amministrazione. Il provvedimento, firmato dal Gip del Tribunale di Nola, fa seguito a un’intensa attività investigativa che ha coinvolto alcuni dei vertici politici e amministrativi del paese.

Le accuse, a vario titolo, spaziano dalla tentata concussione alla corruzione, passando per turbata libertà degli incanti e depistaggio. Due indagati sono finiti in carcere, due ai domiciliari, altri due sono stati raggiunti dal divieto di dimora, mentre per altri ancora sono scattate misure interdittive: una sospensione da incarichi pubblici per un anno e un divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione.

Tra i destinatari dell’ordinanza figurano l’ex Sindaca Rosalia Masi e il marito, ex responsabile del settore Politiche Sociali del Comune. Entrambi sono ritenuti gravemente indiziati di aver costituito, insieme ad altri funzionari e dirigenti, un sistema finalizzato a piegare le funzioni pubbliche a interessi personali e clientelari. Coinvolti anche il Vicesindaco dimissionario, il comandante facente funzioni della Polizia Municipale, l’ex responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale e due rappresentanti della società che gestisce la raccolta dei rifiuti sul territorio comunale.

Il contesto era già teso da giorni. Già una settimana fa, le dimissioni a catena della sindaca e di sette consiglieri su dodici avevano fatto presagire un’imminente svolta giudiziaria. Una fuga in avanti che, oggi, trova conferma nella durezza delle accuse formulate.

“La gestione del Comune è stata caratterizzata da un sistematico asservimento dei poteri pubblici a logiche clientelari”, si legge nel comunicato diffuso dalla Procura di Nola, che sottolinea come l’operazione odierna rappresenti l’epilogo di un’indagine articolata e documentata.

Nel frattempo, con il Consiglio Comunale ormai prossimo allo scioglimento, il futuro amministrativo di San Vitaliano si incammina verso una fase commissariale. Resta ora alla giustizia il compito di fare piena luce sui fatti, e alla comunità quello, non meno arduo, di ricostruire il legame con le proprie istituzioni.

Le vicende che coinvolgono l’amministrazione di San Vitaliano rappresentano un momento critico, ma anche un’opportunità di svolta. Le indagini faranno il loro corso, nel rispetto delle garanzie per tutti gli indagati, ma il quadro che emerge chiama in causa un’intera comunità, che oggi si ritrova a fare i conti con la necessità di ricostruire fiducia e legalità.

In questa fase, è fondamentale che le istituzioni – anche quelle transitorie – operino con trasparenza e rigore, ma altrettanto essenziale è il ruolo della cittadinanza: vigilare, partecipare, pretendere chiarezza senza cedere alla rassegnazione. Perché solo dove la cultura della legalità mette radici profonde, si può immaginare una politica capace di servire davvero il bene comune.

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.