Corruzione, concussione e minacce: otto misure cautelari per amministratori, funzionari e imprenditori

 

Nola, 22 Maggio – Una rete di presunti illeciti amministrativi scuote il Comune di San Vitaliano, in provincia di Napoli, al centro di una vasta inchiesta della Procura di Nola. Otto le misure cautelari eseguite nella mattinata di giovedì dalla Squadra Mobile di Napoli e dai Carabinieri locali, tra cui quattro arresti. Tra i destinatari, anche la ex sindaca Rosalia Anna Masi, 68 anni, finita in carcere insieme al marito, Vitaliano Vellusi, 71 anni, ex dirigente del settore Politiche sociali del Comune.

L’indagine — coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Nola e accolta dal gip Raffaele Muzzica — descrive un presunto “sistematico asservimento dei pubblici poteri ad interessi di natura clientelare”, che avrebbe coinvolto non solo i vertici politici dell’amministrazione, ma anche funzionari e imprenditori legati alla gestione dei servizi pubblici.

Secondo gli inquirenti, Masi e Vellusi avrebbero fatto parte di un’associazione informalmente strutturata con altri cinque indagati: il comandante facente funzioni della Polizia municipale, l’ex responsabile dell’Ufficio tecnico, il vicesindaco dimissionario Vitaliano Sasso, il responsabile dei settori Ecologia e Politiche sociali e alcuni rappresentanti di una società privata affidataria del servizio di raccolta dei rifiuti.

A vario titolo, sono accusati di tentata concussione, corruzione, turbativa d’asta e depistaggio. Le misure cautelari eseguite comprendono due arresti in carcere (Masi e Vellusi), due ai domiciliari (tra cui Giuseppe Amalfitano, gestore di fatto della società coinvolta, e Gabriele Fiore, luogotenente della Polizia Locale), due divieti di dimora, una sospensione dai pubblici uffici per un anno e un divieto per un anno di contrattare con la pubblica amministrazione.

Un episodio particolarmente grave, al centro dell’ordinanza, riguarda un tentativo di forzare l’affidamento diretto di un appalto da 50mila euro per la ristrutturazione dei loculi del cimitero. Nell’occasione, secondo quanto ricostruito, l’ex sindaca e il marito avrebbero minacciato un dirigente comunale con la frase “Ti facciamo volare dal primo piano” per costringerlo a favorire l’assegnazione. Il funzionario, tuttavia, si oppose e fece saltare l’affidamento.

In tutto sono dodici le persone indagate, ma per quattro di loro il giudice ha rigettato la richiesta di misure cautelari. L’inchiesta, ancora in fase preliminare, pone l’accento su presunti meccanismi clientelari radicati nella gestione politico-amministrativa locale. Le dimissioni della sindaca, arrivate poche settimane prima degli arresti, potrebbero rappresentare solo l’inizio di uno scossone più ampio per gli equilibri del Comune.

Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie.
 
SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa.

Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.