San Nicola La Strada, 25 Agosto – «Una città non può continuare a crescere aumentando il cemento e riducendo progressivamente gli spazi verdi. Quando si progetta una nuova opera, insieme all’edificio, alla strada o al parcheggio, bisogna progettare anche il verde». È la riflessione di Domenico Testa, Responsabile dei Circoli dell’Ambiente e della Cultura Rurale nel Comune di San Nicola la Strada, che richiama l’attenzione su quanto sta accadendo in Via Sandro Pertini e Via Evangelista.

«In Via Sandro Pertini – afferma Testa – nel giro di pochi mesi sono sorti due grandi supermercati, con superfici considerevoli destinate alle strutture, ai parcheggi e alla viabilità. Quello che colpisce è la quasi totale assenza di alberature. Si sarebbero potuti realizzare parcheggi alberati, utilizzando anche pavimentazioni drenanti e permeabili che consentono la crescita dell’erba. Soluzioni semplici, capaci di ridurre il calore e rendere gli spazi più vivibili».

La stessa considerazione riguarda la nuova scuola di Via Evangelista, ormai prossima al completamento. «Parliamo di un’opera importante per la comunità e soprattutto per i nostri bambini – sottolinea Testa – ma osservando gli spazi esterni emerge ancora una forte presenza di cemento e una presenza di verde che appare insufficiente». Testa richiama inoltre la descrizione del progetto, dove si parla di “edificio ad altissima efficienza energetica” e di “aree verdi: spazi esterni e giardini dedicati ai bambini”. «Se si parla di aree verdi e giardini dedicati ai bambini – osserva – è legittimo chiedersi dove siano gli alberi. Un vero giardino scolastico dovrebbe prevedere alberature capaci di crescere nel tempo, creare ombra, mitigare il calore e rendere quegli spazi realmente accoglienti».

Per Testa, la questione non è soltanto estetica. «Gli alberi sono una componente fondamentale della qualità urbana. In una città sempre più cementificata contribuiscono a contrastare le temperature elevate, migliorare il microclima e la qualità dell’aria e rendere gli spazi pubblici più vivibili». «Non sono contrario allo sviluppo della città – precisa Testa – ma sviluppo non può essere sinonimo di cemento. Il verde deve essere parte integrante della progettazione, non ciò che rimane dopo aver deciso tutto il resto».

L’appello finale del Responsabile dei Circoli dell’Ambiente e della Cultura Rurale è rivolto alle istituzioni, ai progettisti e agli enti competenti: «Come Circolo di San Nicola la Strada avanziamo una richiesta precisa: che venga posta maggiore attenzione alla presenza del verde e delle alberature e che, laddove tecnicamente possibile, si proceda a una modifica e integrazione di quanto già consegnato, inserendo alberi e soluzioni di verde capaci di migliorare concretamente la qualità degli spazi». «Non chiediamo di fermare le opere – conclude Testa – ma di migliorarle. San Nicola la Strada ha bisogno di sviluppo, ma anche di una visione capace di guardare al futuro. *Prima di mettere la prima pietra, pensiamo al primo albero; e dove la prima pietra è già stata messa, troviamo il modo di far crescere anche il primo albero».

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