“Raccontiamo e ci raccontiamo”: gli Anni d’Argento tornano protagonisti a teatro

Palma Campania, 29 Ottobre – Il Centro Sociale Anni d’Argento di Palma Campania, ha rinnovato le cariche del C.D. con Rosa Lessa presidente, Francesco Giugliano vice e già assessore alle politiche sociali negli anni 2000-2008, e fondatore del Centro sociale; Antonio Basilicata segretario e Carolina Moschiano tesoriera. Il centro sociale, dopo un periodo di inattività si è presentato al pubblico con un gruppo teatrale diretto con padronanza e bravura, dal professor Antonio Basilicata presentando lo spettacolo “Racconto-Raccontiamo- Raccontiamoci.”

Protagonisti loro, dinamici, scattanti, vivaci e sorprendenti settantenni e oltre, con poesie, canzoni, balli e sketch. Hanno evocato e presentato figure locali, sia vive che estinte, che con il loro modo di essere, di muoversi, di pensare, hanno arricchito e colorato la loro esistenza e quella del paese. La rappresentazione, ha coinvolto il numeroso pubblico nella sala del teatro gestito dall’attore Nicola Le Donne, che ha applaudito fragorosamente e calorosamente la sorprendente “Compagnia Paesana” di cantanti, ballerini, dicitori, attori. Il rinnovato “Gruppo teatrale” ha saputo con determinazione e serietà, superare prima le proprie incertezze e poi l’emozione del debutto.  La guida sicura, la piacevole voce di Michele Cavaliere insieme al tecnico audio Giuseppe Nappi hanno reso l’esibizione, un’autentica meraviglia. 

Carolina, Emilia, Angela, Stellina, Celeste, Gianna, Maria e altre hanno affermato “Abbiamo lavorato per conquistare una battaglia contro l’età e le emozioni di essere davanti ad un pubblico. Spinte   e incoraggiate, ma anche più volte rimproverate, il maestro, ci ha spronato a dare sempre meglio, perché potevamo. E noi abbiamo dato; il pubblico ha apprezzato e ne siamo soddisfatte.

Lo spettacolo ha avuto sin dall’inizio un ritmo costante e coinvolgente; gradevoli le musiche scelte come sottofondo per la recitazione di alcune poesie significative e belle canzoni interpretate da Michele Cavaliere, con una voce calda, potente e melodiosa. Straordinaria la sua performance di “Un amore così grande”.  E poi la tarantella e la ballata delle contadine, ballo tratto dal repertorio del gruppo Folk della Zabatta, con Maria, Angela, Carolina, Palmina, Paolo, Peppe, Teresa e Antonietta. Il pubblico completamente coinvolto ha seguito le ballerine che, con nacchere e tamburelle scetavaiasse, triccabballacche e putipù di zio Gennarino, hanno sorpreso per resistenza, simpatia, dinamismo e naturalezza.

Abbiamo raccontato la vita attraverso musiche, testi e immagini, perché essa va vissuta altrimenti non puoi raccontarla- ha detto il vicepresidente Giugliano ai saluti finali – e adesso bisogna continuare a viverla, stando in mezzo agli altri, affrontandola con leggerezza e divertimento senza arrendersi agli ostacoli degli anni, perciò ha esteso l’invito ad iscriversi al “Centro sociale Anni d’argento,” dove insieme si sta bene e si possono fare tante attività che danno benessere. Il consigliere Fabrizio Sepe ha portato i saluti e i ringraziamenti della serata da parte dell’Amministrazione comunale; divertito e incredulo sul palco avrebbe voluto abbracciare tutti gli attori.

Il professor Antonio Basilicata, visibilmente soddisfatto, ha ringraziato tutti indistintamente: “Abbiamo dato   vita al Centro sociale e riofferto al pubblico quel teatro che ai palmesi fa piacere apprezzare, perché racconta storie della nostra comunità. Abbiamo rinunciato a cose superflue e, molte altre, quelle ritenute sincere, vere, le abbiamo riposte in uno scrigno, quello dei ricordi, e viviamo serenamente di noi: l’essenziale, il bello, ciò che ci piace fare, quello che abbiamo imparato a realizzare.  Insieme stiamo bene, impariamo a conoscerci. Notiamo, è vero, un po’ di capelli bianchi e rughe; abbiamo la compagnia di qualche acciacco che ci richiamano all’età, ma è solo per l’anagrafe. Lo spettacolo di stasera ci ha fatto vivere una serata diversa- ha concluso Basilicata.  “Abbiamo ricordato e raccontato. Siamo contenti e sentiamo tutti una voce, quella del cuore, che dice: Racconta-Raccontami ancora, perché stasera tutto mi sembra una fiaba e noi ci crediamo.”   

   

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Adelina Mauro
“Sono un'insegnante e amo profondamente il mio lavoro. Due cose segnano la mia vita: Famiglia e Scuola. Credo nella bontà, nell’umiltà, nell’amore per il prossimo. Questi gli stimoli del mio impegno quotidiano affinché la vita sia veramente degna di essere vissuta. Amo leggere, viaggiare e preferisco scrivere”.