Video – Assessore alla Cultura Elvira Franzese https://www.youtube.com/shorts/ANsFxr1OYnc

“Una sola casa chiamata Italia”: Palma Campania celebra gli 80 anni della Repubblica

Palma Campania, 3 Giugno – Ottanta anni di democrazia, libertà e unità. Palma Campania ha celebrato la Festa della Repubblica del 2 giugno 2026 con una cerimonia solenne e partecipata, snodatasi in due momenti di profonda intensità emotiva: il primo all’esterno, con la deposizione della corona d’alloro al Milite Ignoto, e il secondo all’interno della suggestiva corte del palazzo comunale.

A guidare la mattinata è stata la moderatrice Laura Pesce che, dopo i saluti istituzionali al sindaco Nello Donnarumma, alla vicesindaca e assessora alla cultura Elvira Franzese, – la quale ogni anno promuove questo evento così importante –  all’amministrazione, alle forze dell’ordine e ai cittadini, ha voluto sottolineare il valore storico della ricorrenza: “Celebriamo otto decenni di una Repubblica nata per unire. Non esistono un Nord e un Sud contrapposti; oggi più che mai dobbiamo ricordare che abitiamo tutti la stessa casa, fondata sui valori democratici”.

Nonostante il sole battente, i presenti sono rimasti visibilmente commossi dalle note della banda musicale e della corale polifonica, che hanno accompagnato il momento del ricordo.

La seconda fase della cerimonia, all’interno del municipio, si è aperta con una celebre citazione di Piero Calamandrei evocata da Laura Pesce: “Quanto sangue e quanto dolore per arrivare a questa Costituzione”. Un monito solenne per invitare le nuove generazioni a onorare un’eredità preziosa, seguito dalle straordinarie esecuzioni degli alunni del Liceo Musicale “A. Rosmini”, diretti dal Prof. Rizzo e impreziositi dalla voce del referente, il Prof. Sodano.

Il programma musicale ha tracciato un ponte perfetto tra storia e contemporaneità, spaziando dal risorgimentale “I tre colori della bandiera” (nella versione di Dall’Ongaro del 1848) all’Inno di Mameli, fino alla potente e critica “Povera patria” di Franco Battiato (1991) e all’inedito “Il canto della Costituzione”, una libera interpretazione composta dagli stessi allievi del liceo musicale.

 Nel corso della cerimonia interna, le autorità presenti hanno preso la parola per offrire una propria riflessione sul significato profondo di questo 2 giugno.

Il dott. Francesco Ferrara (Presidente della Scuola Civica Comunale) nel suo intervento, si è concentrato sull’importanza dell’educazione alla cittadinanza: “La cultura e la scuola sono i pilastri su cui si regge la Repubblica. Come Scuola Civica, il nostro dovere è formare cittadini consapevoli, capaci di leggere il presente attraverso la lente della partecipazione e del rispetto reciproco. La democrazia non è una conquista statica, ma un esercizio quotidiano”.

Il prof. Sodano (Referente del Liceo Musicale “A. Rosmini”), visibilmente emozionato dopo le performance dei suoi ragazzi, il docente ha sottolineato il valore dell’arte come impegno civile: “La musica è un linguaggio universale di libertà. Vedere i nostri studenti comporre e interpretare brani dedicati alla Carta Costituzionale dimostra che i valori del 1946 sono più vivi che mai nelle note, nel cuore e nella testa dei nostri giovani”.

La dott.ssa Elvira Franzese ha voluto dedicare un pensiero al ruolo delle donne e della coesione sociale: “Ottant’anni fa le donne votavano per la prima volta, cambiando per sempre il volto dell’Italia. Oggi, da questa corte, rinnoviamo l’impegno per una comunità inclusiva, dove i diritti di ciascuno siano protetti e dove le istituzioni comunali siano sempre una spalla sicura per ogni cittadino”.

Il dott. Luigi Bonagura (Dirigente dell’Ispettorato di Pubblica Sicurezza a Palazzo Chigi): Ospite d’eccezione, il dirigente Bonagura ha portato una testimonianza di altissimo profilo istituzionale, legando la sicurezza nazionale alla libertà: “Servire la Repubblica significa difendere la legalità e la democrazia ogni giorno. La sinergia tra forze dell’ordine, istituzioni e mondo della scuola ci ricorda che lo Stato non è un’entità astratta, ma l’insieme di tutti noi, uniti nel rispetto delle regole e della libertà individuale”.

Il primo cittadino Nello Donnarumma, ha chiuso la serie di interventi con un discorso accorato rivolto al futuro della città: “La Repubblica ha ottant’anni, ma ha le gambe e il volto dei nostri ragazzi. Custodire la memoria significa dare spazio al futuro. Palma Campania risponde presente alla chiamata della storia, investendo sui giovani e sulla legalità”.

Il momento più alto e simbolico della giornata si è consumato al termine degli interventi, quando le autorità presenti hanno consegnato una copia del testo della Costituzione Italiana ai giovani della città che nel corso dell’anno hanno compiuto o compiranno diciotto anni.

Un passaggio di testimone commovente, che ha trasformato la celebrazione dell’80° anniversario della Repubblica non solo in un momento di memoria storica, ma in un investimento formale sul futuro democratico di Palma Campania.

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Adelina Mauro
“Sono un'insegnante e amo profondamente il mio lavoro. Due cose segnano la mia vita: Famiglia e Scuola. Credo nella bontà, nell’umiltà, nell’amore per il prossimo. Questi gli stimoli del mio impegno quotidiano affinché la vita sia veramente degna di essere vissuta. Amo leggere, viaggiare e preferisco scrivere”.