La memoria dei più piccoli: bambini e adolescenti nei ghetti ebraici sotto il nazismo

Nola, 23 Gennaio – Si terrà martedì 27 gennaio 2026, alle ore 17.00, presso il Salone dei Medaglioni del Palazzo Vescovile di Nola, l’evento dal titolo “Giornata della Memoria. Infanzia e adolescenza nei ghetti ebraici al tempo del nazismo”, un appuntamento culturale di profonda rilevanza storica e civile, dedicato alla riflessione su una delle pagine più drammatiche del Novecento.

L’iniziativa è stata voluta e organizzata dalla FIDAPA BPW Italy – sezione di Nola, Federazione impegnata nella promozione e nel sostegno delle iniziative delle donne operanti nel campo delle arti, delle professioni e degli affari, sia autonomamente sia in collaborazione con enti e associazioni del territorio. Ancora una volta, la FIDAPA si fa promotrice di un momento di confronto e approfondimento che intreccia memoria storica, formazione culturale e responsabilità civile.

La serata si aprirà con i saluti istituzionali della prof.ssa Filomena Tufano, presidente della FIDAPA BPW Italy – sezione di Nola, del sindaco di Nola, dott. Andrea Ruggiero, e di don Pasquale Capasso, Vicario del Vescovo di Nola. Seguiranno gli interventi del prof. Giovanni Russo, ebraista e dirigente scolastico del Liceo “Salvatore Cantone” di Pomigliano d’Arco, e della dott.ssa Antonia Solpietro, storico dell’architettura e dell’arte, che offriranno un contributo scientifico e umanistico sul tema della Shoah e sulle condizioni di vita nei ghetti ebraici.

Il Giorno della Memoria, istituito dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2005 e introdotto in Italia con la Legge n. 211 del 20 luglio 2000, ricorre ogni anno il 27 gennaio, data simbolica che segna la liberazione, nel 1945, del campo di sterminio di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa. Una ricorrenza che invita non solo al ricordo delle vittime della Shoah, ma anche alla consapevolezza storica e alla vigilanza morale.

Come scrive Lia Levi nel libro “Il Giorno della Memoria spiegato ai miei nipoti”: «Ricordare non basta. Il ricordo non resta lì per sempre. (…) Perché resti, il ricordo si deve trasformare in memoria. Memoria è quando i ricordi sono diventati mattoncini del nostro oggi». Parole che restituiscono con chiarezza il senso più profondo di una commemorazione che non può limitarsi all’emozione del momento, ma deve tradursi in coscienza collettiva.

Il focus dell’incontro sarà dedicato in particolare all’infanzia e all’adolescenza nei ghetti ebraici durante il nazismo, una dimensione spesso meno raccontata ma tra le più tragiche. Nei ghetti, migliaia di bambini morirono a causa della denutrizione, delle malattie e dell’esposizione alle intemperie, in condizioni di vita disumane, prive di abiti adeguati e di abitazioni sicure. Considerati dalle autorità naziste come “inermi e improduttivi”, i più piccoli venivano classificati come “bocche inutili da sfamare” e, non potendo essere impiegati nel lavoro forzato, erano spesso i primi a essere selezionati per le deportazioni nei campi di sterminio o per le fucilazioni di massa, insieme ad anziani, malati e disabili.

Attraverso lo studio, la testimonianza storica e la riflessione culturale, l’evento di Nola intende restituire voce a quelle vite spezzate troppo presto, affinché la memoria diventi strumento di educazione e di impegno contro ogni forma di odio, discriminazione e negazione della dignità umana. Un appuntamento che si propone non solo come commemorazione, ma come atto di responsabilità verso il presente e il futuro.

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.