Nola, 14 Gennaio – Venerdì 16 gennaio alle ore 18,00 presso il ‘’Club Napoli Nola Partenopea’’ a Piazza Marco Clodio Marcello, 19 a Nola, nell’ambito della rassegna incontri d’Autore, ci sarà la presentazione del libro di Giancarlo Piacci: “A Napoli con Maradona. Non sarò mai una città comune’’. Prenderanno parte all’evento: Carmela Maietta presidente del Comitato Scientifico dell’Associazione Culturale Passepartout e giornalista del Mattino. Enrico B. De Falco Presidente Club Napoli ‘’Nola Partenopea’’, Filomena Carrella, giornalista, scrittrice e musicista, Presidente dell’Associazione Culturale Passepartout, Rosa Barone socia fondatrice dell’Associazione Culturale Passepartout.  Florinda Aliperta Assessore alle Politiche Sociali e Sport di Nola. Anna Iossa Dirigente Scolastica Liceo Statale Enrico medi di Cicciano.  

A dialogare con l’autore la giornalista e scrittrice Agnese Palumbo. A moderare l’evento il giornalista del Mattino Nello Fontanella. A rendere unico e speciale l’evento la partecipazione straordinaria dei talenti della cantante e musicista Fiorella Boccucci: Dylan Basile, Emmanuele Manna e Carmen Navarro. L’organizzazione del suono è affidata a Franco Ruggiero. Nel libro ‘’A Napoli con Maradona. Non sarò mai una città comune’’ Giancarlo Piacci sostiene: “Per quanto ci si sforzi, è impossibile scindere Napoli da Maradona e Maradona da Napoli. In una città che proprio in questi giorni festeggia i suoi duemilacinquecento anni di storia, le sette stagioni di Diego occupano un posto di rilievo. Napoli ha contribuito a costruire l’identità ribelle e meticcia di un campione nato, solo per caso, a undicimila km di distanza. Esattamente come Maradona ha concorso alla creazione dei miti fondativi partenopei. Percorrere i vicoli della città vuol dire inoltrarsi lungo le vene dell’anima di Diego; abbandonarsi all’insaziabile bellezza di un tramonto sul lungomare è come stupirsi senza sosta del suo ineguagliabile talento; percorrere le vie di basalto e di tufo, di pietre che un tempo erano fuoco, significa inerpicarsi lungo il suo cuore.’’ Giancarlo Piacci vive e lavora a Napoli. Da più di dieci anni è uno dei librai di riferimento del centro storico. Ha esordito con il romanzo ‘’I santi d’argento’’ (Adriano Salani Editore, 2022). Il suo ultimo romanzo in libreria è “Nostra signora dei fulmini” (Adriano Salani Editore, 2024).

Il caso di Napoli e del Napoli Calcio rappresenta un esempio emblematico di come il tifo sportivo possa assumere un significato profondo e identitario per una comunità. La squadra azzurra, infatti, è da sempre considerata un simbolo della città e del suo popolo, che la sostengono con passione e dedizione in ogni circostanza, condividendo le gioie e le sofferenze legate ai risultati sportivi. Il rapporto tra Napoli e il calcio ha raggiunto il suo apice con l’arrivo di Diego Armando Maradona nel 1984. Il fuoriclasse argentino, considerato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, ha cambiato per sempre la storia della squadra partenopea, portandola a vincere due scudetti (1986-1987 e 1989-1990), una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e una Coppa UEFA. 

Maradona è diventato un’icona per Napoli e i suoi abitanti, che si sono identificati in lui e nel suo talento straordinario, ma anche nelle sue fragilità e contraddizioni. La figura di Maradona, infatti, incarna l’eroe imperfetto, capace di toccare il cielo con un dito ma anche di precipitare negli abissi della sofferenza e dell’autodistruzione. Questa complessità ha reso il legame tra Maradona e Napoli ancora più profondo e autentico, poiché la città stessa è caratterizzata da una storia di successi e difficoltà, di bellezza e di ombre.

La recente vittoria dello scudetto da parte del Napoli Calcio ha risvegliato nel cuore dei tifosi azzurri la memoria di Maradona e dei suoi trionfi, creando un’onda di emozioni e di entusiasmo che ha investito l’intera città. In questo momento di gioia collettiva, il mito di Maradona si è rinnovato e rafforzato, testimoniando ancora una volta l’importanza del calcio e dei suoi protagonisti nella vita emotiva e identitaria di una comunità.  Il tifo della squadra partenopea ci ricorda che la partecipazione dei tifosi è molto più di un semplice passatempo: è una scelta di vita, è un credo cui non ne possono fare a meno.

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