Napoli, 12 Febbraio – Noah Okafor è pronto a lasciare il segno con la maglia del Napoli. Il nuovo acquisto azzurro, arrivato in prestito dal Milan, ha parlato ai microfoni di Radio Crc, raccontando le sue sensazioni e gli obiettivi dopo il recente esordio contro l’Udinese.
Il ritorno alla forma migliore – Dopo un lungo stop per infortunio, l’esterno svizzero è determinato a ritrovare la condizione ottimale:
“Sto lavorando duramente per tornare al mio miglior livello di forma. Presto riuscirò di nuovo ad esprimermi al meglio e a fare la differenza per aiutare la squadra.”
Con l’assenza di David Neres, fuori per circa un mese, Okafor sente la responsabilità di accelerare il processo di inserimento: “Si lavora duramente in allenamento. Per me è qualcosa di nuovo in questo momento, quindi è difficile, ma sono convinto che sia quello di cui ho bisogno: allenarmi ogni giorno duramente e superare i miei limiti.”
Il giocatore non disputa una gara da titolare in campionato dal 5 dicembre, quando ha giocato 14 minuti contro il Genoa prima dell’infortunio al polpaccio che ha chiuso la sua avventura in rossonero. Ora, con Antonio Conte in panchina, sa di dover alzare il livello per conquistare spazio.
L’identità del Napoli e il ruolo preferito – Okafor ha elogiato le caratteristiche della squadra partenopea, sottolineando il valore del gruppo e del tecnico. “Il Napoli è una squadra che corre molto, dove si difende e si attacca tutti insieme: questo penso sia il suo punto di forza. Il team ha tanta qualità e l’allenatore è molto bravo. Io penso sempre che nel calcio giochi le partite in base a come ti alleni”. Sul suo ruolo, il 24enne svizzero ha spiegato: “Posso giocare come ala – ha detto – sia a destra che a sinistra, e come punta centrale. Ho giocato sia vicino ad un solo attaccante, che con due attaccanti. Per le mie caratteristiche la posizione che preferisco è quella di ala sinistra, perché lì posso usare tutte le mie qualità e fare la differenza. Riesco ad esprimermi meglio nell’uno contro uno, attaccare la profondità, tagliare e provare ad andare in rete. Dopo i pareggi contro Roma ed Udinese, dobbiamo ripartire con la giusta mentalità. Nel calcio – osserva – non può andare sempre tutto bene, ma dalle cose negative si deve imparare e si può migliorare”.
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