Napoli, 1 Maggio – Lo scorso 12 Aprile 2024, nella panoramica cornice dell’Hotel San Francesco al Monte, Napoli una serata dedicata al tempo che s-corre, che porta ognuno di noi a vivere ad altissima velocità con gravi ripercussioni sulla nostra salute fisica e mentale, organizzata dal Rotary Club Campania-Napoli, in sinergia con l’Osservatorio Nazionale per la Salute Emotiva e Comportamentale, Distretto Rotary 2101, Governatore Ugo Oliviero, alla presenza di molti soci del Rotary e-Club Due Golfi, del Rotary Club Nocera Inferiore Apudmontem e di molte persone interessante all’attualissima tematica trattata.
“Ma dove corriamo tutti?” – Questa la domanda molto attuale che il presidente del RC Campania Napoli, avv. Cristiano Capurro ha rivolto all’Osservatorio, alla presenza del Presidente lo Psichiatra, Psicoterapeuta dr. Vincenzo Barretta, e di alcuni membri attivi del direttivo la dr.ssa Letizia Servillo e la dr.ssa Roberta Vacca, Psicologhe e Psicoterapeute.
Il dr. Vincenzo Barretta ha condiviso con la platea la Campagna di sensibilizzazione che l’Osservatorio sta portando avanti attraverso uno screening a livello nazionale, al fine di rilevare lo stato di salute mentale soprattutto dei più giovani, in moltissime scuole della Campania aderenti all’iniziativa.
Durante la serata sono emerse significative riflessioni collegate alla capacità dell’essere umano di spostarsi nel tempo senza muoversi (cronostesia) verso due direzioni, il passato e il futuro (là e allora) con una esperienza molto ridotta di consapevolezza del tempo presente (qui e ora).
In particolar modo, l’intervento della dr.ssa Letizia Servillo ha cercato di affrontare il complesso tema della isomorfia intersistemica, della mobilità/immobilità tra sistemi intrapsichici e interpersonali, e delle diverse patologie che possono scaturire da blocchi emotivi, cognitivi e motori (Depressione, Disturbi d’ansia, Disturbi del controllo degli impulsi, Overthinking per citarne alcuni…).
“Come fare per iniziare a fermarsi?” – ha chiesto la dr.ssa alla platea. Il pubblico è stato così attivamente coinvolto in un piccolo esercizio di consapevolezza del corpo, del respiro e dell’ambiente circostante, creando un momento di pathos e di sospensione spazio-temporale molto coinvolgente, utile per contrastare la sovrastimolazione quotidiana, uno tra i fattori di rischio stress più incisivi, con serie ripercussioni sulla propria salute fisica e mentale.
Infine, la serata in-formativa e divulgativa si è conclusa con curiosi e stimolanti feedback che hanno aperto a nuovi ed interessanti interrogativi intorno al tema della Salute Mentale, cercando di scardinare molti luoghi comuni e tabù socio-culturali.
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