Domenico vive: da Napoli un messaggio di speranza tra istituzioni, scuola e università

Napoli, 10 Aprile – Si è svolta a Napoli, nella prestigiosa sede dell’Istituto di Cultura Meridionale, la presentazione dell’Associazione dei Commendatori d’Italia. L’Associazione è stata istituita affinché si continui a svolgere, con alto senso dello Stato e in nome dei valori fondanti della Repubblica Italiana, quell’opera di servizio già riconosciuta ai singoli soci attraverso l’onorificenza, mettendo a disposizione della società civile i meriti e le competenze di ciascun Commendatore.

​L’incontro è stato presieduto dal Cardinale Crescenzio Sepe e introdotto dal Presidente dell’Associazione, l’avvocato Gennaro Famiglietti. A moderare l’evento è stato il Vicedirettore nazionale della TGR RAI, Antonello Perillo, alla presenza di alte cariche istituzionali, tra cui il Vicepresidente della Camera dei Deputati Sergio Costa e il Prefetto di Napoli Michele di Bari.

​Il momento centrale della serata è stato dedicato alla memoria del piccolo Domenico Caliendo, alla presenza della madre Patrizia Mercolino, destinataria di una donazione a sostegno della fondazione da lei presieduta. L’iniziativa risponde alla profonda volontà della madre di perpetuare la memoria del figlio attraverso azioni concrete che trasformino il dolore in un lascito di speranza per la collettività.

​Di grande spessore l’intervento dello scrittore Maurizio de Giovanni, che ha invitato a una riflessione contro l’assuefazione al dolore: un monito a non restare indifferenti davanti alle tragedie dei bambini, una sofferenza che la storia di Domenico rende drammaticamente tangibile.

​Nel corso dell’evento sono stati annunciati impegni di alto valore simbolico e pratico. Rosalba Rotondo, Dirigente scolastico Emerito — insignita dal Presidente della Repubblica dell’onorificenza di Commendatore motu proprio direttamente al Quirinale — ha comunicato la volontà di intitolare istituti scolastici e istituire un premio alla memoria di Domenico. Un impegno volto a far sì che il nome del piccolo continui a vivere tra le nuove generazioni, proprio come auspicato dalla volontà materna.

​Altrettanto significativo il contributo del Rettore dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Matteo Lorito, che ha ufficializzato l’istituzione di una borsa di studio in ambito medico-scientifico intitolata a Domenico Caliendo, offrendo così nuove opportunità di ricerca ai giovani talenti nel nome del piccolo.

​Queste iniziative consolidano un percorso in cui il dolore si trasforma in impegno civile. Attraverso il mondo della scuola e dell’università, il ricordo di Domenico diventa una missione viva, capace di donare sostegno e futuro a tanti bambini che oggi affrontano la sofferenza.

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