Napoli, 4 Dicembre – Sabato 16 novembre si è tenuto a Napoli nella regale Piazza del Plebiscito la cerimonia per il giuramento degli allievi del 237° corso della Scuola Militare Nunziatella. É dal lontano 18 novembre del 1787, anno di fondazione della prestigiosa scuola militare, che questo rito si ripete, e come ogni anno anche per il 2024 sono intervenuti a rendere i loro onori e a dare solennità all’evento le massime cariche sia politiche che militari.

I 57 giovani allievi poco più che quindicenni, hanno sfilato in parata vestendo la divisa storica e giurando fedeltà alla Repubblica Italiana al cospetto del Sottosegretario di Stato per la Difesa, Senatrice Isabella Rauti, del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano, del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, del Comandante per la Formazione, Specializzazione e Dottrina dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carlo Lamanna, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo.

In rappresentanza della Regione Campania e della città di Napoli erano presenti il Presidente del Consiglio Regionale Dott. Gennaro Oliviero, il Sindaco di Napoli, Prof. Gaetano Manfredi e il Prefetto di Napoli, Dottor Michele Di Bari.

 La formula del giuramento solenne, è stata pronunciata dal’ 83° Comandante della Scuola Militare Nunziatella Colonnello Alberto Valent, anche egli allievo della scuola, 208° corso (1995-98). Il comandante nel suo discorso ha richiamato i giovani allievi alla generosità e a ragionare ed agire mettendo il Noi al posto dell’egoismo dell’Io.

La senatrice Isabella Rauti quale sottosegretario alla difesa ha espresso parole di ammirazione verso la Scuola ed i giovani allievi “Ho visitato spesso la Scuola Nunziatella, conosco la sua storia iniziata il 18 novembre del 1787 e la sua vocazione, un luogo simbolo che prepara “alla vita e alle armi”, dove si formano cittadini radicati nei valori nobili e metastorici, dove crescono i futuri Comandanti e Leader consapevoli. Chi sceglie di frequentare una Scuola Militare fa, in giovane età, una scelta coraggiosa, si mette alla prova, getta il cuore oltre l’ostacolo; siete e sarete giovani uomini e donne che non si faranno travolgere dagli eventi ma che governeranno il loro futuro con intelligenza e determinazione, con lucidità ma sempre con umanità e buoni sentimenti”.                                                   

 Il Gen. C.A. Carmine Masiello ha esortato i giovani a non avere paura di sbagliare, perché questo toglie ossigeno all’innovazione e non aiuta a crescere, li ha incoraggiati a inseguire i loro sogni, a fare sempre la cosa giusta, e ha dato loro il benvenuto nella famiglia dell’Esercito.

A Giurare solennemente tra i 57 allievi del 237° corso c’era anche il giovane campano Giacomo Scovotto, di Palma Campania, liceale dell’I.S.I.S. ‘‘Antonio Rosmini”.  L’allievo ha varcato la soglia della Nunziatella il 5 settembre del 2024, al termine di una rigida selezione. 

COSA TI HA SPINTO A SCEGLIERE LA SCUOLA MILITARE NUNZIATELLA?

“Mi ha spinto il desiderio che avevo di entrare a far parte di un istituto tanto glorioso quale la Nunziatella che mi avrebbe permesso di completare ai massimi livelli non solo la mia formazione scolastica ma anche le mie conoscenze e competenze in ambito militare in previsione del concorso che farò fra tre anni per entrare in Accademia militare e di conseguenze tra le file dell’“Una Acies” dell’Esercito Italiano”.

COME HAI SCOPERTO LA POSSIBILITÀ DI ENTRARE IN QUESTA PRESTIGIOSA SCUOLA?

“La scoperta non è stata casuale, conoscevo già la scuola, da piccolo ricordo che mi incuriosivano i giovani allievi che passeggiavano per le vie di Napoli in uniforme storica, allora non capivo chi fossero, poi mentre ero al primo anno del liceo a Palma Campania, ho trovato sui canali web dell’Esercito Italiano l’invito per partecipare agli Open Day che ogni anno la Nunziatella promuove per farsi conoscere, ho partecipato e mi è piaciuto così tanto che ho partecipato all’open day anche dell’anno successivo, l’anno in cui poi ho inoltrato la domanda per il concorso”.

PUOI RACCONTARCI COME TI SEI PREPARATO PER AFFRONTARE LE SELEZIONI?

“Il bando di concorso di solito viene pubblicato alla fine del mese di marzo e le prove si svolgono tra i mesi di maggio e luglio, ovviamente la mia preparazione è iniziata già prima della pubblicazione del bando, mi sono preparato sia da un punto di vista teorico e culturale, sia da un punto di vista atletico scaricando il bando dell’anno precedente, ho iniziato ad approfondire tutte le materie e gli argomenti che erano oggetto di test valutativi. Ho dovuto anche familiarizzare con test di logica e con test psico-attitudinali. La mia preparazione atletica era già buona, facevo già palestra e praticavo atletica, ma sperare di rientrare nei primi 40 ammessi al liceo scientifico non bastava, per cui soprattutto gli ultimi 6 mesi prima delle prove, ho spinto al massimo per correre i 1000 metri nel minor tempo possibile, per fare quante più flessioni e piegamenti possibili, per saltare quanto più in alto possibile. Non dico che sia facile entrare alla Nunziatella, eravamo quasi mille a tentare il concorso. All’inizio ero un po’ scoraggiato, ma alla fine è andato tutto bene, posso dire che se c’è la giusta motivazione la fatica è uno stimolo a fare di più. Ho studiato molto, vedevo i miglioramenti giorno dopo giorno, lì ho capito che potevo farcela e che dipendeva solo da me e da quanto mi sarei impegnato”.

COSA HAI PROVATO QUANDO HAI SAPUTO DI ESSERE STATO AMMESSO?

“Mi è mancata la terra sotto i piedi, anche perché quando è stata pubblicata la graduatoria con i vincitori ero ad un campo estivo degli Scout lontano da casa e senza telefono, per cui la notizia l’ho ricevuta tramite un messaggio vocale di mio padre solo in tarda serata. Ricordo solo che ho chiuso gli occhi, non ho potuto abbracciare nessuno dei miei cari, poi ho comunicato la notizia ai miei compagni lì presenti, ho festeggiato con loro cantando le nostre canzoni intorno al fuoco. Solo dopo 5 giorni ho rivisto la mia famiglia, è stato bello perché ci siamo abbracciati con la consapevolezza che di lì a poco sarebbe cominciata una nuova vita per tutti”.

QUAL È STATO IL MOMENTO PIÙ DIFFICILE DURANTE IL PERCORSO DI SELEZIONE?

“Sono trascorsi poco più due mesi da quel 5 settembre in cui timoroso entravo per la prima volta nell’austero edificio della Nunziatella, di quel giorno ho un ricordo speciale, l’abbraccio dei miei genitori e la nuova vita che è cominciata, sembra sia passato molto più tempo… Nuovi professori, nuovi compagni di classe, la divisa da indossare alla perfezione, penso a quante cose già ho appreso e quante attività ho iniziato a frequentare. Certo ho dovuto organizzare la mia giornata per fare ogni cosa, ho dovuto adattarmi ai tempi ed alle attività della scuola, all’inizio mi è mancata la famiglia, e le cose che a 15 anni tutti i ragazzi fanno. Ma oggi è tutto diverso, ho trovato degli ottimi professori, lo studio procede bene e dà i suoi frutti, ho iniziato le attività sportive, esco in libera uscita con i miei compagni di corso per le vie di una delle città più belle del mondo. Per ora incontro i miei genitori il sabato o la domenica in occasione della libera uscita, poi tra un po’ ci saranno le festività natalizie e rientrerò a casa per diversi giorni, e se devo essere sincero già so che dopo i primi giorni a casa, credo avvertirò la mancanza di quello che fino a ieri mi intimoriva”.

COSA TI ASPETTI DA QUESTA ESPERIENZA ALLA NUNZIATELLA?

“Mi aspetto di crescere e maturare sia nelle mie competenze scolastiche sia nelle discipline sportive e militari. Infatti in appena due mesi da Allievo, faccio cose che prima mai avrei immaginato e mi confronto con un mondo che mi stimola continuamente a fare di più sul piano fisico  e sull’impegno scolastico e senza che questo mi sia troppo di peso, forse perché lo faccio con i miei compagni di corso e tutto diventa quasi un gioco, si fa squadra, si gioisce dei successi, se qualcosa va male o il brutto voto a scuola, non c’è spazio per piangersi addosso o fermarsi a meditare, bisogna già pensare al prossimo obiettivo, che sia il compito in classe, l’interrogazione o la gara di atletica”.

QUALI VALORI O OBIETTIVI PERSONALI SPERI DI SVILUPPARE DURANTE IL PERCORSO?

“Sicuramente tra i valori che sono alla base della nostra vita qui all’interno della scuola la generosità e l’altruismo sono quelli per me più importanti, si ragiona come una squadra e le decisioni ed i nostri atteggiamenti devono essere sempre rispettosi di tutti, questo fa sì che si diventi più che amici o compagni di classe, ma veri e propri fratelli. I miei obiettivi sono sicuramente dare il massimo all’interno della scuola, trarre quante più competenze possibili dai tre anni che passerò qui in previsione del concorso che farò dopo la maturità scolastica, per entrare in Accademia militare”.

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Adelina Mauro
“Sono un'insegnante e amo profondamente il mio lavoro. Due cose segnano la mia vita: Famiglia e Scuola. Credo nella bontà, nell’umiltà, nell’amore per il prossimo. Questi gli stimoli del mio impegno quotidiano affinché la vita sia veramente degna di essere vissuta. Amo leggere, viaggiare e preferisco scrivere”.