Napoli, 13 Ottobre – La mobilità a Napoli e in Campania cambia volto. Le auto ibride consolidano la propria posizione sul mercato, mentre l’elettrico registra una crescita senza precedenti e conquista una quota sempre più importante delle nuove vetture acquistate. Parallelamente arretrano benzina e diesel, fotografando una trasformazione che fino a pochi anni fa appariva molto più lenta.

A raccontare questa accelerazione sono i dati relativi ai primi nove mesi dell’anno contenuti nell’ultimo numero di Auto-Trend, il bollettino statistico dell’Aci. Tra gennaio e settembre sono state iscritte al Pubblico Registro Automobilistico dell’Aci di Napoli 24.004 nuove automobili, con un incremento del 36,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il dato più significativo riguarda però le vetture completamente elettriche. A Napoli le Bev, Battery Electric Vehicle, sono passate dalle 615 unità registrate nei primi nove mesi del 2025 alle 5.512 di quest’anno, facendo segnare un aumento del 796,3%. Una crescita nettamente superiore anche a quella, già molto consistente, registrata complessivamente in Campania, dove l’incremento è stato del 572%.

Numeri che modificano rapidamente gli equilibri del mercato automobilistico locale. Le vetture elettriche rappresentano ormai circa un quarto delle nuove auto acquistate a Napoli e circa un quinto di quelle immatricolate in Campania.

Nonostante l’exploit dell’elettrico, sono ancora le auto ibride a benzina a guidare le preferenze degli automobilisti. A Napoli, nei primi nove mesi dell’anno, ne sono state registrate 8.725, il 37,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. In Campania il totale raggiunge quota 19.091 vetture, con una crescita ancora più sostenuta, pari al 42,1%.

Il mercato sembra dunque orientarsi sempre più verso motorizzazioni considerate alternative a quelle tradizionali, anche se con modalità differenti: da una parte l’ibrido, che continua a rappresentare una soluzione di transizione molto richiesta, dall’altra l’elettrico puro, protagonista della crescita più impressionante. A fare da contraltare all’avanzata delle nuove alimentazioni c’è il progressivo ridimensionamento delle motorizzazioni convenzionali.

Le prime iscrizioni di automobili a benzina diminuiscono del 12,7% a Napoli e del 10,6% in Campania. Segno negativo anche per il diesel: -2,9% nel capoluogo partenopeo e -10,5% su scala regionale. La fotografia che emerge è quindi quella di un mercato in piena fase di riconfigurazione. Non significa che benzina e gasolio siano destinati a scomparire nel breve periodo dal parco circolante, ma le scelte effettuate da chi compra oggi un’auto nuova mostrano una direzione sempre più definita.

Più debole, invece, l’andamento del mercato delle vetture usate. A Napoli, tra gennaio e settembre, sono stati registrati 102.703 trasferimenti di proprietà, al netto delle cosiddette minivolture, vale a dire i passaggi temporanei intestati ai concessionari in attesa della successiva vendita al cliente. Il dato rappresenta una lieve diminuzione, pari allo 0,3%, rispetto ai primi nove mesi del 2025.

Situazione sostanzialmente stabile anche nel resto della regione, sebbene con segno positivo: in Campania i passaggi di proprietà sono stati 214.442, in aumento dello 0,3%.

L’accelerazione dell’elettrico apre però una questione più ampia rispetto alla semplice scelta della motorizzazione. Il rinnovamento del parco auto può contribuire alla riduzione delle emissioni, ma da solo non risolve i problemi strutturali della mobilità urbana, soprattutto in una realtà complessa e densamente popolata come quella napoletana.

È su questo punto che interviene il presidente dell’Automobile Club Napoli, Antonio Coppola, secondo cui la crescita delle alimentazioni ibride ed elettriche rappresenta un segnale significativo nel percorso verso la transizione energetica e il rinnovamento dei veicoli in circolazione. La vera sfida, tuttavia, va oltre la sostituzione delle vecchie automobili con modelli meno inquinanti. Per Coppola occorre intervenire anche sull’offerta complessiva di mobilità, mettendo a disposizione dei cittadini alternative all’auto privata che siano realmente efficienti e competitive.

Ed è probabilmente qui che si giocherà la partita decisiva dei prossimi anni. Il boom delle auto elettriche certifica che una parte dei consumatori è pronta a cambiare. Ma perché la transizione diventi anche una trasformazione della mobilità urbana serviranno infrastrutture, trasporto pubblico efficiente, servizi integrati e una rete di ricarica capace di accompagnare la crescita dei veicoli a batteria. I numeri indicano che il mercato è già partito. Ora la sfida sarà capire se anche le città riusciranno a tenere il passo.

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