Napoli, 19 Maggio – Un pareggio può avere il sapore della vittoria, se il contesto lo trasforma in trampolino per il traguardo. Napoli e Inter non vincono, ma è la squadra di Antonio Conte a sorridere: lo 0-0 di Parma, unito al 2-2 tra Inter e Lazio a San Siro, avvicina gli azzurri al quarto Scudetto della loro storia. Ora basterà battere il Cagliari – già salvo – nell’ultima giornata per laurearsi campioni d’Italia. Il destino è tutto nelle mani del Napoli, e si scriverà al Maradona.

Al Tardini, la partita si chiude senza reti ma non senza tensioni. I crociati, già capaci di fermare l’Inter ad aprile, si confermano mina vagante del campionato. Chivu applica una par condicio d’alta classifica: un punto a testa contro le prime due. E se il pari lascia l’amaro in bocca ai tifosi partenopei, diventa oro dopo quanto accaduto a Milano.

L’Inter, due volte avanti contro una Lazio orgogliosa e indomita, si fa rimontare due volte. Il 2-2 finale pesa come un macigno: significa perdere il match point e consegnare la possibilità di chiudere il campionato al Napoli. Un regalo non da poco, considerando le fatiche e le assenze che Conte ha dovuto gestire in un’annata logorante.

“Ci manca un ultimo passo, dobbiamo farlo davanti ai nostri tifosi – ha detto Conte nel post-partita –. Siamo stati in testa nonostante mille difficoltà. Vincere qui sarebbe qualcosa di inimmaginabile”. Parole che restituiscono tutta la fatica e la determinazione di un gruppo che ha resistito a infortuni e critiche, trovando ogni volta nuove energie.

A Napoli la tensione si è tagliata col coltello. Dalle pizzerie di Chiaia ai bar di Scampia, dal silenzio carico d’ansia durante Parma-Napoli alla gioia esplosiva per il pareggio della Lazio, la città ha vissuto un’altalena emotiva impietosa. Un ottovolante di gol, legni, ribaltoni che ha reso questa penultima giornata un piccolo capolavoro di pathos sportivo.

E poi la notte, l’accoglienza dei tifosi a Capodichino, il calore di migliaia di voci che non vogliono ancora cantare vittoria, ma sentono che il sogno è a un passo. Un punto sopra l’Inter, un solo ostacolo da superare.

Il calcio regala storie così: l’attesa, la sofferenza, la possibilità. Il Napoli ha fatto tutto il possibile per restare in vetta, senza omaggi agli avversari, tenendo duro. Ora resta solo da scrivere l’ultima pagina. Ma se davvero sarà Scudetto, sarà uno di quelli che non si dimenticano: per come è arrivato, per chi lo ha costruito e per una città intera che da settimane trattiene il fiato.

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.