Hiroshima, 8 Marzo – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha reso omaggio alle vittime dei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki nel corso della sua visita ufficiale in Giappone. Un viaggio che si inserisce nel contesto del rafforzamento delle relazioni bilaterali tra Roma e Tokyo e che ha visto il capo dello Stato riaffermare l’impegno dell’Italia per il disarmo nucleare.
“Desidero ringraziare il Giappone per il ruolo di primo piano nel dibattito globale sul disarmo nucleare”, ha dichiarato Mattarella, sottolineando come la posizione giapponese sia radicata nella “sconvolgente esperienza della devastazione atomica”. Il Presidente ha ricordato che proprio sotto la presidenza giapponese del G7 i leader mondiali hanno adottato la visione di Hiroshima, riaffermando l’obiettivo di un mondo libero da armi nucleari. “L’Italia abbraccia con convinzione tale percorso”, ha ribadito, sottolineando l’urgenza di un’azione congiunta che coinvolga tutte le potenze nucleari.
Memoria e resistenza contro le logiche di potenza – Incontrando i sopravvissuti delle esplosioni atomiche, Mattarella ha parlato dell’importanza della memoria come strumento di resistenza e di educazione alla pace. “La memoria è resistenza contro l’ignoranza. È educazione alla pace, alla dignità umana, alla consapevolezza della fragilità della nostra esistenza”, ha affermato, ringraziando i testimoni per aver trasformato il dolore in un monito per le generazioni future.
Il Presidente ha poi denunciato le “pulsioni di dominio” che ancora oggi mettono a rischio la stabilità internazionale. In un riferimento implicito alle tensioni globali, ha ammonito: “La Repubblica Italiana condanna fermamente queste pericolose derive”, evidenziando la necessità di ribadire che “una guerra nucleare non può essere vinta da alcuno e non deve mai essere combattuta”.
Monito a Mosca e Pyongyang – Mattarella ha rivolto un chiaro messaggio anche alle potenze nucleari, in particolare alla Russia e alla Corea del Nord. “Le potenze nucleari, soprattutto quelle che siedono quali membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, non possono esimersi dal rispettare gli obblighi che hanno concorso a definire”, ha dichiarato. Ha poi ricordato come il dialogo strategico abbia finora evitato un nuovo olocausto nucleare e che “occorre impedire che la logica dello scontro porti a indicibili sofferenze, lutti e distruzione”.
A Pyongyang ha rivolto un appello diretto: “La Corea del Nord deve abbandonare immediatamente il suo programma atomico e missilistico. In questa area del mondo che ha così sofferto, appare imperdonabile l’atteggiamento di Pyongyang”.
Un richiamo alla responsabilità globale – Nel suo discorso, il Presidente ha infine sottolineato la necessità di un impegno condiviso per la pace e la stabilità internazionale. “Non è immaginabile essere corresponsabili di un ritorno a criteri di scontri imperialistici che contraddicono il faticoso cammino compiuto dall’umanità negli ultimi ottant’anni”, ha dichiarato, invitando la comunità internazionale a sostenere gli ordinamenti che hanno garantito decenni di progresso e cooperazione. La visita di Mattarella in Giappone si chiude così con un messaggio forte e chiaro: il disarmo nucleare non è solo un obiettivo auspicabile, ma una necessità impellente per la sicurezza globale.
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