Mattarella a Napoli, la formazione dei magistrati si apre tra richiami alla collaborazione e polemiche
Napoli, 25 Febbraio – Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto al Castel Capuano per partecipare alla cerimonia di inaugurazione dell’anno formativo della Scuola superiore della magistratura. All’appuntamento sono previsti gli interventi del vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura, Fabio Pinelli, del viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto e della presidente della Scuola, Silvana Sciarra.
L’evento, dedicato alla formazione dei magistrati, si è però intrecciato con un nuovo scambio di vedute tra il procuratore di Napoli, Nicola Gratteri, e il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, sul tema dell’efficienza del sistema giudiziario.
A margine della cerimonia, alla domanda su cosa si possa fare concretamente per migliorare l’amministrazione della giustizia, Gratteri ha indicato due priorità: la copertura delle scoperture di organico e una revisione della geografia giudiziaria.
«Bisognerebbe coprire tutti i buchi e poi rivedere la geografia giudiziaria», ha affermato, criticando la riapertura di piccoli tribunali. In particolare ha citato il caso di Bassano del Grappa, sostenendo che anziché riaprire sedi minori sarebbe necessario accorparle per evitare duplicazioni di strutture e funzioni.
Secondo il procuratore, l’apertura di nuovi uffici comporta la creazione di ulteriori strutture amministrative e rischia di aggravare le difficoltà organizzative, soprattutto nei tribunali di dimensioni ridotte. Gratteri ha inoltre espresso perplessità sulla proposta di riforma del codice di procedura penale che prevede l’intervento di tre giudici per la conferma di un’ordinanza di custodia cautelare, sottolineando il rischio di incompatibilità e carenze nei piccoli uffici giudiziari.
«Sarà come il cane che si morde la coda», ha concluso, prospettando un effetto a catena di richieste di applicazione di magistrati da un tribunale all’altro, con difficoltà analoghe su tutto il territorio.
La risposta del ministro non si è fatta attendere. Nordio ha respinto le critiche, richiamando i dati sui concorsi in atto. «Per la prima volta da mezzo secolo stiamo colmando gli organici della magistratura attraverso sei concorsi, alcuni dei quali già definiti», ha dichiarato, aggiungendo che entro la fine dell’anno saranno in servizio 10.853 magistrati.
Il ministro ha parlato di «numeri che smentiscono» le affermazioni del procuratore e ha espresso «rammarico per questa ennesima sterile polemica», richiamando il clima di «pacatezza e razionalità» invocato dal Capo dello Stato.
Nordio ha inoltre elencato gli interventi sul fronte amministrativo: la stabilizzazione di circa 10mila addetti all’Ufficio del processo, l’assunzione di circa 20mila unità di personale amministrativo dall’ottobre 2022 e la regolarizzazione della posizione dei giudici onorari.
Lo scambio si inserisce in un momento delicato per la giustizia italiana, mentre il Quirinale richiama da tempo alla collaborazione tra istituzioni e magistratura per migliorare l’efficienza del sistema e ridurre la durata dei processi. L’inaugurazione dell’anno formativo della Scuola superiore della magistratura, alla presenza del Presidente della Repubblica, assume così anche il valore simbolico di un confronto aperto sulle riforme in corso e sulle criticità ancora irrisolte.
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