Marigliano 20 Febbraio – “Il friariello napoletano e la trasformazione industriale”: è il tema del convegno che si terrà stamattina nella rinomata azienda di trasformazione dei prodotti tipici locali ” ‘O sole e Napule”. Si tratta di una giornata dimostrativa incentrata sulle tipicità del territorio e la goduria per il palato. Interverranno: Luciano Calabria, azienda “O sole e Napule “; Pasqualina Woodrow, progetto Valfit; Francesca Masci, presidente comitato promotore “Friariello Napoletano ” e Italo Santangelo, agronomo pubblicista. Le conclusioni sono affidate a Nicola Caputo, assessore all’ Agricoltura della Regione Campania. Seguirà una degustazione di prodotti tipici locali. Ma come nasce l’ idea del friariello che tanto delizia il gusto? Vediamo il progetto Valfit cosa dice al riguardo.
” Il Progetto “VALFIT” “Valorizzazione del Friariello Napoletano tra innovazione e tradizione”, è stato finanziato nell’ambito del PSR Campania 2014-2022 Misura 16 “Cooperazione” Tipologia di Intervento16.1.2 “Sostegno ai GO del PEI per l’attuazione di progetti di diffusione delle innovazioni nell’ambito del rafforzamento dell’AKIS campano” – Azione 2 “Sostegno ai Progetti Operativi di Innovazione (POI)”. Il progetto è stato presentato dal gruppo operativo (GO) VALFIT ed ha come Capofila l’azienda agricola Migani Gaetano e come partner Scientifico il Dipartimento DiSTABiF dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli; Nella sua articolata composizione il GO VALFIT comprende un insieme di soggetti che in virtù del loro rilievo, della specifica esperienza e capacità ad operare in gruppi interdisciplinari, consentirà di collegare ricerca, conoscenza e pratica agricola.
A completare la composizione del partenariato in termini di efficacia delle azioni proposte contribuisce un ‘associazione culturale che avrà il ruolo di diffondere i risultati relativi alla caratterizzazione nutraceutica dei diversi ecotipi di friariello ed i principi di una sana alimentazione presso un’estesa platea scolastica. La proposta progettuale, presentata dal partenariato è finalizzata: Alla valorizzazione di una specie orticola tipicamente coltivata nelle province Napoli e Caserta, il cui consumo è molto apprezzato anche oltre i confini regionali e nazionali. L’obiettivo generale è migliorare la competitività dei produttori primari dando valore alle caratteristiche di tipicità del friariello, attraverso l’utilizzo di moderne pratiche di produzione, nel rispetto della tradizione, della tipicità varietale e del legame con il territorio di origine.
Il progetto prevede la coltivazione di diversi ecotipi di friariello, secondo la tecnica agronomica tradizionale e i principi di un’agricoltura sostenibile, finalizzata a: – preservare la biodiversità e la resilienza; – migliorare il processo di produzione; – promuovere processi di conoscenza mediante azioni di divulgazione e disseminazione. I risultati attesi sono: -la catalogazione fenotipica, genotipica e nutraceutica dei diversi ecotipi, – l’incremento della qualità delle produzioni; – la promozione del prodotto”.
Anita Capasso

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