Parco archeologico, PNRR e PIP: il nodo irrisolto di Marigliano
Marigliano, 8 Gennaio – A quando il Parco Archeologico, Agricolo e Naturalistico dei Regi Lagni? Per avere i milioni del PNRR il Comune di Marigliano aveva promesso all’Unione Europea il Parco Archeologico di Marigliano, inserendolo anche nel PUC approvato nel 2022. In tre anni nulla però è stato fatto per la tutela e la valorizzazione. Ora da Bruxelles spuntano le carte. Le speranze vengono riposte nella nuova amministrazione, retta dal sindaco Gaetano Bocchino con l’assessore al Pip Dino Manna e l’assessore agronomo Vito Lombardi.
Che si intende fare al riguardo ora che il Pip avanza? Da tutelare e preservare ci sono i resti di una capanna del Bronzo Medio (1600-1350 a.C.), una grande villa di epoca sannitico-romana con un ninfeo ad esedra rivestito di cruste in preziosi marmi orientali, due necropoli stratificate con decine di tombe di varie epoche, santuari e aree sacre. E poi un tratto dell’antica autostrada del mondo romano: la via Popilia (Via ab Rhegio ad Capuam) costruita nel 132 a. C. con i resti di alcuni edifici destinatati alla sosta e provvisti di servizi (mutationes per il cambio dei cavalli, dei muli e dei buoi; mansiones o stazioni di sosta, che consentivano ai viaggiatori di fermarsi e pernottare) ma anche altre strutture preesistenti pubbliche e/o private destinate allo svago e poste ai lati della strada; colonne e cippi miliari posti lungo il tracciato, cauponae i ristornati dell’antichità con resti archeobotanici.
É un tesoro senza fine quella di Marigliano, emerso tra il 2007 e il 2010, nei cantieri del Piano degli Insediamenti Produttivi a via Nuova del Bosco e Via Sentino. Ovunque si scavasse, saltava fuori qualcosa: marmi, statue e colombari ricchi di materiale votivo e poi un’altra villa senatoria intercettata a qualche chilometro, al Ponte delle Tavole, con un grande portico su colonne. Un patrimonio senza pari di natura, storia e civiltà, scavato e risepolto in attesa di tempi migliori. Adesso, però, tutti questi tesori rischiano di scomparire per sempre sotto prefabbricati e capannoni industriali.
Per salvare la straordinaria area archeologica, associazioni, istituzioni e le scuole del territorio rilanciano il progetto di un parco archeologico naturalistico agricolo dell’ Antica città di Marilianum, interconnesso con il parco-corridoio ecologico regionale del Clanio/Regi Lagni. Il convegno “Verso il Parco Archeologico Naturalistico Agricolo di Marilianum e del Clanio/Regi Lagni”, Sabato 13 dicembre in un affollatissimo convegno tenuto presso il Convento di San Vito a Marigliano, si è cercato di gettare le basi per l’istituzione proprio del Parco che la Regione Campania, il Ministero della Cultura, attraverso le competenti Soprintendenze, e il Comune di Marigliano si impegnarono a costituire nel 2010 per tutelare e valorizzare gli straordinari gioielli archeologici e naturalistici dell’area. Ma dopo poco, quel sogno di riscatto finì nel dimenticatoio delle promesse tradite. Occorre fare qualcosa e avere il coraggio di cambiare. Suessula e Poggiomarino ce l’ hanno fatta: Marigliano ce la deve fare.
Anita Capasso
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