Marigliano, 7 Giugno – 66 anni fa, l’8 giugno 1959, avveniva a Marigliano una delle ultime insurrezioni della storia del Mezzogiorno italiano, passata alla storia come “La rivolta delle patate”. Negli anni del secondo dopoguerra, la popolazione mariglianese era prevalentemente contadina e la sua economia si basava in larga parte sulla coltivazione e sull’attività agricola, in particolare sulla coltura di patate e pomodori. Alla diminuzione del prezzo prefissato per la vendita delle patate (passato dalle 40 alle 7 lire al chilogrammo), la popolazione agricola locale insorse. Furono circa 3mila le persone che, riunite in Piazza Roma, diedero il via alla rivolta, manifestando il sentito malcontento generale.

Al giorno d’oggi sono poche le persone che possono raccontare l’esperienza vissuta in quei giorni; tra queste abbiamo Carmelina ed Elisa Esposito, dette le “torniere” che fortunatamente hanno potuto parlarci di quei giorni. Dalla loro testimonianza abbiamo potuto apprendere che, innanzitutto, non fu una rivolta riguardante solamente i mariglianesi. Infatti, essendo la nostra città vecchio luogo di commercio per i prodotti agricoli, all’insurrezione parteciparono anche i commercianti dei paesi limitrofi, in particolare gli acerrani. Dalle loro parole abbiamo sentito il punto di vista della popolazione, con riguardo alla paura provata in quei giorni, il coprifuoco che venne imposto e soprattutto la messa a fuoco del Municipio e dei documenti.

La rivolta fece subito il giro del Paese, arrivando sulle prime pagine dei giornali italiani più importanti, portando a molti processi e causando vari arresti nel mariglianese, tra cui possiamo ricordare quelli di Sapio Pasquale, Caso Francesco, Monda Sebastiano, Stellato Giovanni, Spera Emilio e molti altri. A causa di quell’evento, ancora oggi, la città viene ricordata come la città delle patate ed i mariglianesi come “patanari”. A distanza di 66 anni l’evento è stato ormai quasi del tutto dimenticato e sono molte le persone che non conoscono affatto una delle pagine di storia più importanti della nostra città.

Francesco Alicino, Stefano Perrone

Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie.
 
SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa.