Mariglianella, 1 Luglio – Oggi la maggioranza festeggia sui social parlando di “efficienza amministrativa” e “risparmi”. Ma la matematica non si fa con i selfie, si fa con i bilanci. Le carte ufficiali del Piano Economico Finanziario (PEF) smentiscono categoricamente la narrazione: il servizio costa di più, i ricavi da riciclo sono a zero e le bollette aumenteranno. “Come gruppo consiliare “Mariglianella sul Serio”, ieri in Consiglio Comunale abbiamo espresso un voto contrario definitivo e smascherato punto per punto questo inganno contabile. Avvertiamo il dovere istituzionale di ristabilire la verità dei fatti e della matematica, a tutela di tutti i cittadini di Mariglianella. Definire questo provvedimento un successo che “tutela le tasche dei cittadini” significa mistificare la realtà dei documenti votati in aula. I numeri ufficiali inseriti nella delibera dicono l’esatto contrario: 1) Il costo totale del servizio aumenta di oltre 116.000 euro. La maggioranza dichiara di aver “abbattuto il costo totale del servizio”.

Le carte ufficiali dicono invece che il costo del servizio rifiuti per il 2026 ammonta esattamente a €.1.575.606,48, a fronte di un costo per l’anno 2025 che era pari a € 1.459.544,08. La comunità di Mariglianella, quindi, non risparmierà 42.000 euro, ma subirà un aggravio complessivo di ben € 116.062,40. Per legge, il Comune deve coprire questo costo al 100% tramite le bollette: l’aumento della spesa finirà, inevitabilmente, sulle spalle dei contribuenti. 2) L’illusione ottica del risparmio. Il risparmio di circa 42.000 euro sbandierato dalla maggioranza è un mero dato parziale e superato. È vero che l’amministrazione ha registrato un minor costo sul canone puro del gestore nel passaggio tra il 2024 e il 2025, ma quel risparmio è stato già ampiamente azzerato e inghiottito dagli aumenti dei costi di smaltimento delle frazioni differenziate e indifferenziate inseriti in questo PEF 2026.

Presentare oggi quel vecchio dato parziale per nascondere il l’aumento di oggi è dei prossimi anni è una mossa di propaganda che non fotografa la realtà. 3) Famiglie con figli: la stangata sulla quota variabile. Smentiamo anche la narrativa della “TARI più bassa per le famiglie con figli”. Chi supera le fasce ISEE minime dei bonus sociali (tutele nazionali obbligatorie ARERA, non regali della maggioranza) subirà tariffe variabili alte. I rincari complessivi di gestione sono stati scaricati interamente sulle quote standard delle utenze domestiche. 4) Il paradosso del riciclo a “ZERO”. Nonostante un eccellente 69,19% di raccolta differenziata, le tariffe salgono. La maggioranza ha registrato lo ZERO ASSOLUTO alla voce ricavi CONAI/EPR: il Comune non incassa nulla dalla vendita di plastica, carta e vetro, scaricando i costi massimi interamente sulle famiglie. Il risultato di questo PEF approvato è chiaro.

La maggioranza sta dicendo alle famiglie di Mariglianella: “Vi aumentiamo la TARI, non incassiamo un euro dal riciclo, dichiariamo di non voler fare investimenti per l’ambiente e il tutto a parità di servizio per i prossimi anni”. La verità purtroppo emergerà molto presto, non appena i bollettini della TARI 2026 arriveranno nelle case delle famiglie di Mariglianella. Noi continuiamo a fare un’opposizione rigorosa, basata sui documenti d’aula e non sulle favole da social network”. Il Gruppo Consiliare “Mariglianella sul Serio”.

Anita Capasso

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