Mariglianella, 15 Maggio– Dopo oltre trent’anni di attese, rinvii e promesse, arriva finalmente l’annuncio dell’imminente avvio della bonifica dell’area Agrimonda. Una notizia importante per il territorio, accolta da molti cittadini con speranza, ma anche con rabbia e amarezza per un tempo che appare interminabile.

A intervenire con toni duri è anche Fabio Riccio, che punta il dito contro decenni di immobilismo istituzionale e contro quella che definisce “una tardiva corsa alle passerelle politiche”.

“Non possiamo assistere oggi a scene trionfalistiche – afferma Riccio – quando per 31 anni questo territorio è stato lasciato solo davanti a un disastro ambientale che tutti conoscevano. Oggi qualcuno prova a intestarsi meriti, ma la verità è che Agrimonda rappresenta una delle più grandi ferite ambientali e politiche del nostro territorio”.

Dal rogo del 1995, l’area Agrimonda è diventata il simbolo di una vicenda segnata da ritardi, rimpalli burocratici e promesse rimaste spesso senza risposte concrete. Nel frattempo, i cittadini hanno continuato a convivere con paure, dubbi e preoccupazioni legate alle possibili conseguenze ambientali e sanitarie.

“Le istituzioni – continua Riccio – avevano il dovere morale e politico di intervenire molto prima. Invece si è perso tempo prezioso tra silenzi, procedure infinite e responsabilità scaricate da un ente all’altro. La bonifica è un atto dovuto, non un favore da rivendere ai cittadini”.

Parole che riflettono il malcontento di una parte della cittadinanza, soprattutto di chi in questi anni ha chiesto maggiore attenzione, trasparenza e interventi concreti sul sito. Secondo Riccio, il rischio oggi è che “si tenti di trasformare una vicenda drammatica in un’occasione di propaganda politica”.

“Chi ha amministrato questo territorio negli anni – conclude – dovrebbe prima spiegare perché si è arrivati a questo punto dopo oltre tre decenni, invece di presentarsi oggi come salvatore della situazione. La memoria dei cittadini è lunga e non può essere cancellata da una conferenza stampa o da qualche slogan”. Intanto, resta alta l’attenzione sull’avvio effettivo dei lavori e sui tempi della bonifica, con i cittadini che chiedono non solo rapidità, ma anche massima trasparenza sui controlli ambientali e sul monitoraggio dell’area.

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