Verona, 18 Novembre – Dopo il grande successo riscosso lo scorso anno a Roma, quando il suo presepe napoletano venne esposto sotto il celebre Colonnato di San Pietro, il maestro presepista non vedente Angelo Di Maio, originario di Aversa, torna a stupire il pubblico con una nuova creazione presentata alla Mostra Internazionale di Verona, organizzata dalla Fondazione Verona per l’Arena.
La storia artistica di Angelo Di Maio affonda le radici nella sua infanzia: aveva appena sei anni quando iniziò a coltivare la passione per il presepe. Da allora, la sua disabilità visiva non ha mai rappresentato un limite, bensì un canale diverso attraverso cui immaginare e creare. Le sue opere nascono infatti dalla forza dell’immaginazione e dalla straordinaria sensibilità tattile che gli consente di modellare, comporre e dare vita a scenografie complesse e suggestive.
I presepi del maestro raccontano luoghi reali, vissuti, trasformati in ambientazioni poetiche che richiamano la tradizione partenopea. I personaggi ottocenteschi, plasmati con dedizione, rappresentano scene di vita quotidiana: mestieri, ruoli sociali, momenti intimi e familiari. Tutto concorre a coinvolgere lo spettatore in un viaggio che unisce dimensione mistica, esoterica e religiosa, offrendo a chi crede un’esperienza spirituale e a chi osserva un vero e proprio percorso artistico.
Accanto al valore culturale e simbolico, l’opera di Di Maio trasmette anche un messaggio profondo: un invito alla riflessione sulla famiglia, sui conflitti che spesso la attraversano, e soprattutto sulla disabilità. Il maestro afferma infatti che «la disabilità può essere e deve essere ricchezza», una ricchezza capace di abbattere i muri della diversità e di diventare risorsa per l’intera comunità.
Sulla stessa linea le parole dell’avv. Giulia Antonella Cannavale, presidente U.I.C.I. Caserta, che esprime con orgoglio il sostegno dell’associazione: «Siamo lieti di questo nuovo traguardo del nostro amico e maestro presepista Angelo Di Maio, consigliere della nostra sezione territoriale. La sua arte racconta frammenti di vita familiare, l’importanza dei legami e, attraverso i suoi personaggi, la conflittualità che spesso crea distanze tra gli individui. Ma nelle sue opere c’è anche la bellezza del sacro, che può essere modello di vita per tutti. La targa della U.I.C.I. Caserta che accompagna il presepe ne è la testimonianza: è possibile essere uguali anche nelle nostre diversità. Troppo spesso la disabilità viene guardata attraverso gli stereotipi».
Il presepe del maestro Angelo Di Maio sarà esposto dal 16 novembre al 7 gennaio presso la Mostra Internazionale di Verona.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il link https://www.presepiarenaverona.it/
foto 1:
L’immagine mostra un elaborato presepe artigianale con numerose figure umane e animali in una scena complessa. Al centro c’è una grande struttura di mattoni con una figura che sembra rappresentare la Natività o un momento sacro, circondata da angeli. Ai lati, case e botteghe ricche di dettagli e personaggi intenti in diverse attività quotidiane, come cucinare, suonare, lavorare o conversare, creano una vivace rappresentazione di un villaggio antico. Il tutto è molto colorato e dettagliato.
foto 2:
L’immagine mostra una scena artistica con figure angeliche disposte su una struttura a forma di grotta o montagna. Al centro, un angelo con un velo bianco che recita “Gloria a Dio” è illuminato da una luce calda proveniente dall’interno della grotta. Altri angeli suonano strumenti musicali sopra di lui. La scena sembra parte di un presepe o di una rappresentazione religiosa, con dettagli come muschio che copre alcune parti e un ambiente costruito con materiali che ricordano la terra o il tufo.
foto 3:
L’immagine mostra una scena dettagliata con miniature di persone in un’ambientazione che ricorda un villaggio o una festa tradizionale. Le figure, vestite con abiti d’epoca, sono sedute a tavoli con tovaglie a quadri rossi e bianchi o stanno in piedi vicino a edifici in stile rustico. Angelo sta lavorando con un martello vicino a una struttura che sembra un palco con figure appese e due personaggi sdraiati ai piedi. L’ambiente è ricco di dettagli e ha un’aria artigianale.
foto 4:
L’immagine mostra una scena dettagliata di un presepe con numerose figure umane in abiti tradizionali che rappresentano una festa o un evento comunitario. A sinistra, ci sono persone sedute a tavoli con tovaglie a quadri rossi e bianchi, mentre altre sono in piedi o impegnate in attività quotidiane. A destra, una scena sacra con un angelo che tiene un nastro sopra una grotta, dove una figura femminile è seduta vicino a un fuoco. Sullo sfondo si vedono teschi e ossa in una nicchia.
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