Al via la campagna di raccolta fondi su Produzioni dal Basso per sostenere la realizzazione del film indipendente che invita a riflettere sulle paure e le fragilità del nostro tempo
Ischia, 9 Ottobre – “Nel Bunker”, il nuovo lungometraggio scritto e diretto da Eduardo Cocciardo, unisce dramma, thriller e fantascienza per raccontare come l’essere umano reagisce davanti a una crisi globale. Non si tratta solo di un racconto di fantasia, ma di un potente invito a riflettere sul presente che viviamo. Un’opera che promette di emozionare e scuotere, capace di capovolgere il mondo conosciuto e lasciare nello spettatore la sensazione che, dopo la sua visione, nulla sarà più come prima.
Il progetto nasce nel solco del cinema indipendente, inteso come sguardo libero e autentico sul mondo, lontano da ogni compromesso imposto dai grandi circuiti di comunicazione. Per dare vita a questo nuovo film, è stata lanciata una campagna di raccolta fondi su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation, con l’obiettivo di sostenere la produzione di un’opera indipendente capace di parlare delle paure, delle contraddizioni e delle fragilità del nostro tempo.
Dopo il successo di pubblico e critica dei precedenti lungometraggi – “The Offline” (2021) e “Prima del giorno dopo” (2024) – opere low budget premiate in numerosi festival internazionali e distribuite su Chili, Indiecinema, Prime Video e Televomero, Cocciardo torna con un progetto ancora più ambizioso e innovativo, animato dal desiderio di rinnovare una narrazione cinematografica italiana spesso stagnante e prevedibile.
La storia di “Nel Bunker” prende vita in una misteriosa villa di Ischia immersa in un orto botanico, rifugio di un gruppo di ospiti in fuga dal proprio passato. Due fratelli, costantemente in conflitto, accettano di ospitarli a condizione che si fingano loro parenti. Tra i nuovi arrivati c’è Chiara, una donna che giunge in piena notte e che presto inizierà a domandarsi se la sua vita sia appena finita o stia per cominciare davvero.
Sotto la superficie narrativa si cela una profonda metafora del mondo contemporaneo: una società smarrita, segnata da ingiustizie, conflitti e incomprensioni, sempre più prossima al collasso etico e umano. Il Bunker diventa così l’estremo rifugio dal dolore, simbolo dell’ultimo porto in cui tutto può ancora trovare senso e protezione. In un tempo in cui riemergono drammaticamente i conflitti razziali, religiosi e territoriali, “Nel Bunker” vuole spingere a riflettere sul destino dell’umanità e sulla necessità di ritrovare l’essenza comune che ci unisce: l’idea che siamo tutti figli della stessa madre, una grande sezione aurea che raccoglie in sé il passato, il presente e il futuro.
| Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie. |
| SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa. |



