La Presidente della Fondazione Arte Mangone ETS: “Un gesto simbolico e rivoluzionario per onorare le donne”

Napoli, 8 Marzo – Oggi, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, il pittore campano Fernando Mangone realizza un’opera straordinaria che trasforma uno dei simboli più iconici dell’arte antica mediterranea: il celebre Tuffatore di Paestum diventa Tuffatrice. Con questa scelta, l’artista celebra il coraggio, la forza e la determinazione delle donne, creando un ponte tra il passato e le sfide contemporanee.

La tela rappresenta molto più di una semplice reinterpretazione iconografica. Il salto della Tuffatrice diventa metafora della libertà, della resilienza e del contributo insostituibile delle donne nella società, nella cultura e nella storia dell’umanità. Ogni gesto, ogni movimento della figura riflette la capacità femminile di affrontare ostacoli, di innovare, di creare ponti tra mondi diversi, così come l’arte stessa costruisce un dialogo tra tempo antico e sensibilità contemporanea. L’opera suggerisce che la forza delle donne è presenza attiva nella costruzione della civiltà e che la loro energia, spesso invisibile ma potente, ha il potere di trasformare la società.

Dalla Campania, terra di storia, di memoria e di identità mediterranea, parte un messaggio universale: le donne meritano di essere riconosciute come protagoniste della storia e del futuro. Il Tuffatore, oggi Tuffatrice, diventa così simbolo di emancipazione, di forza morale e di speranza per le nuove generazioni. Attraverso il gesto del tuffo, Mangone invita l’umanità a riflettere sul valore dell’uguaglianza e della partecipazione femminile in ogni ambito della vita, sottolineando come la presenza delle donne sia fondamentale non solo nella cultura e nell’arte, ma in ogni dimensione della società.

“La mia pittura nasce dal dialogo con i simboli dell’antichità, ma vuole parlare al presente e proiettarsi nel futuro”, dichiara Fernando Mangone. “Trasformare oggi il Tuffatore in Tuffatrice significa rendere omaggio a tutte le donne: alla loro forza, al loro coraggio, alla loro capacità di affrontare il mondo con determinazione e bellezza. Questa tela vuole essere un gesto di gratitudine, un riconoscimento e un invito a celebrare il ruolo fondamentale delle donne nella costruzione di una società più equa, consapevole e aperta al futuro. Ogni salto, ogni movimento della Tuffatrice è un simbolo di libertà e di speranza”.

A sottolineare il valore culturale e simbolico dell’iniziativa, la Presidente della Fondazione Arte Mangone ETS, Anna Coralluzzo, aggiunge: “La Tuffatrice diventa un ponte tra memoria storica e presente contemporaneo. Con Mangone, valorizziamo le radici campane e le proiettiamo in un dialogo internazionale, celebrando le donne come protagoniste di una storia che appartiene a tutti e che continua a ispirare il mondo intero”.

Tuffatrice Mangone

Mangone Tuffatrice1

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