Sant’Angelo all’Esca, 20 Luglio – C’è un angolo d’Irpinia, a Sant’Angelo all’Esca, dove il tempo sembra rallentare. Qui, il respiro si fa profondo, carico di un profumo che non è solo una fragranza, ma un vero e proprio abbraccio per l’anima: è il profumo della lavanda. Visitare questi campi in pieno luglio, quando i fiori, ormai maturi, tingono il paesaggio di un viola intenso e magnetico, è un’esperienza che riconcilia con il mondo.

​Anche se la stagione della fioritura è al suo culmine, il campo di Lina Lo Priore non perde nulla della sua magia. Camminare tra le file di lavanda è un’immersione totale. L’aria è satura di un aroma delicato ma penetrante, capace di sciogliere le tensioni in un istante. È in questo luogo ameno che la terra irpina racconta la sua storia più autentica: quella di un lavoro paziente e di una cura costante per la natura. Proprio qui, in questo scenario suggestivo, vengono organizzati happening, sedute di yoga e meditazione Zen: percorsi olistici studiati per ritrovare il proprio benessere.

​Ma dietro ogni spiga che ondeggia al vento c’è un legame profondo. Questa è la storia di Lina Lo Priore e della sua indimenticabile amica, Christina Portas. Christina, donna inglese innamoratasi perdutamente dell’Irpinia, aveva scelto di vivere tra queste colline. Insieme a Lina, ha dato vita a un progetto visionario, coltivando anno dopo anno piantine che richiedono rinnovo e amore, come la vita stessa. Un progetto, “Lavanda d’Irpinia”, risalente al 2015, e che attualmente vanta di idrolati e oli essenziali certificati di altissima qualità.

​Oggi, il racconto di Lina è intriso di commozione. Christina ci ha lasciato da poco, e la sua mancanza è ancora una ferita aperta. Eppure, ogni volta che Lina ne parla, che ne celebra la creatività artistica e la passione, Christina sembra tornare a camminare tra i filari. “Stavo per mollare tutto” confessa Lina con voce ferma ma commossa, “ma è proprio lei a sorreggermi. Devo continuare, per onorare il lavoro che abbiamo iniziato insieme”.

​La bellezza della lavanda di Sant’Angelo all’Esca diventa poi materia viva. Nei prodotti esposti, pronti per essere scelti, troviamo saponi profumati, creme delicate e quelle preziose gocce di benessere che aiutano il sonno.

​Ma come nasce tutto questo? Spesso parliamo di ‘olio’, ma si tratta di olio essenziale, estratto attraverso una distillazione in corrente di vapore. In parole semplici, i fiori vengono messi in un grande contenitore dove passa il vapore acqueo: questo ‘cattura’ l’essenza della pianta, trasformandola in una goccia purissima che racchiude tutte le proprietà rilassanti della lavanda. È un processo antico, un’alchimia che trasforma la natura in un rimedio per il nostro vigore.

​Durante la mia visita, è stato naturale parlare dell’Associazione Naturae, di cui faccio parte con orgoglio. Anche noi, nel nostro Orto sociale, di Palma Campania, ci prendiamo cura della lavanda, trasformandone i fiori in sacchettini profumati per il mercatino di beneficenza. È stato emozionante condividere questo ‘filo viola’ con Lina: un gesto di solidarietà che ci fa sentire parte di una comunità che cura la terra e, attraverso di essa, le persone.

Un compleanno indimenticabile! Questo è anche l’articolo di un compleanno speciale, una sorpresa inaspettata regalatami da mio figlio tra le colline irpine, dove lo sguardo si perde tra filari geometrici dei vignati, la solennità degli ulivi e l’autenticità dei borghi adagiati sulle sommità dei poggi. Ho trascorso una giornata intensa, tra profumi inebrianti, cibo genuino e l’ottimo vino locale. L’accoglienza dei santangiolesi è l’ingrediente essenziale dei luoghi: una terra che con i suoi prodotti narra la fatica, ma soprattutto la bontà del cuore di chi la lavora.

​Torno a casa con gli occhi pieni di colore e il cuore leggero. Grazie a Lina, per la sua forza e per il coraggio di continuare a scrivere una storia che, nonostante tutto, fiorisce ancora più luminosa di prima.

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Adelina Mauro
“Sono un'insegnante e amo profondamente il mio lavoro. Due cose segnano la mia vita: Famiglia e Scuola. Credo nella bontà, nell’umiltà, nell’amore per il prossimo. Questi gli stimoli del mio impegno quotidiano affinché la vita sia veramente degna di essere vissuta. Amo leggere, viaggiare e preferisco scrivere”.