Paphos, viaggio nel Castello tra Bizantini, Veneziani e Ottomani
Paphos, 30 Dicembre – Il sole di dicembre a Paphos emana una luce particolare: un oro tenue che non brucia, ma avvolge le pietre storiche con un caldo delicato, quasi desiderando invitarci a narrare. Mentre avanzavo lungo il molo con la famiglia, il profilo del Castello di Paphos si ergeva contro il blu profondo del mare, imponente e isolato, come una guardia che ha osservato i secoli senza muoversi. Non mi sono limitata a osservarlo dall’esterno. C’è una magia nell’esplorare questi posti nel periodo natalizio; lontano dalla folla estiva, il castello sembra riconquistare il suo silenzio e la sua solennità.
È un labirinto di sassi e di epoche. Entrando, ho immediatamente cercato di interpretare le pieghe delle sue pareti di calcare. Mia figlia, che ormai considera Paphos “casa”, mi accompagnava con la pazienza di chi è consapevole che non avrei lasciato nessun buco inesplorato; spiegava l’essenza bizantina e veneziana e che ciò che osservavamo era soltanto l’ultima incarnazione di se stessa. Nato come fortezza bizantina per difendere il porto, fu devastato dal terremoto del 1222, ristrutturato dai Lusignano, abbattuto dai Veneziani (che non volevano tenerlo sotto il controllo dei nemici) e infine ricostruito dagli Ottomani nel 1592.
Esplorando il pianterreno, siamo giunte in quello che un tempo erano le carceri: le celle e l’oscurità. L’atmosfera interna è immobile, intrisa di una storia gravosa. Immaginare i prigionieri ottomani o i soldati che osservavano il mare dalle anguste feritoie mi ha donato quel brivido che la storia riesce a dare. Il momento più emozionante è stata l’ascensione verso il terrazzo superiore. La vista dal tetto. I gradini presentano irregolarità, logorati da innumerevoli passi. Raggiunta la vetta, il vento mediterraneo ci ha disordinato i capelli, portando con sé l’aroma del sale.
| Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie. |
| SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa. |









