Napoli, 19 Settembre – L’operazione Global Sumud Flotilla ha raggiunto un’attenzione mediatica tale che non lascia indifferente nessuno, nemmeno i giovani adulti, complice la presenza di una campionessa delle battaglie per il pianeta e, in questo caso, degli aiuti umanitari come Greta Thunberg. Da una ricerca effettuata dalla testata Spot and Web su un panel di 300 giovani della fascia 18-25 anni, risulta decisamente forte il consenso nei confronti dell’operazione. La sola presenza di Greta (che da poco si è dimessa dal direttivo della missione per divergenze legate alla comunicazione) persuade sulla necessità di intervento il 63% del campione, fugando ogni dubbio. Interrogati sui desideri circa i protagonisti della missione, più della metà degli intervistati della Generazione Z apprezzerebbe la presenza nelle imbarcazioni anche di personaggi dal grande appeal “digitale”: in primis Chiara Ferragni che il 19% vorrebbe ospite di una delle barche, convinti dal nuovo corso intrapreso e desiderosi di vederla in campo.
Ma anche Jovanotti, simbolo di libertà e indipendenza che travalica le generazioni, con il 16% delle preferenze sarebbe tra i desideri dei giovani. Chiude il podio il cantante Ultimo, con il 14% delle preferenze, tra i più nominati in quanto rappresentante della parte più emozionale dei fans grazie alle sue performance e brani musicali. Seguono idoli giovanili come Geolier (12%), Ghali (10%) ed Elodie (9%); poi un altro cantante dal grande seguito come Dargen D’Amico (8%) e, a chiudere questa speciale top 10, rappresentanti della vecchia generazione ma molto popolari tra le nuove leve come Fiorella Mannoia (5%), Carlo Verdone (3%) e Alessandro Gassman (1%).
Nondimeno gli stessi intervistati sono consapevoli che le imbarcazioni parte dell’operazione operano in settori rischiosi per la sicurezza, indipendentemente dalla natura della navigazione, pur non conoscendone i dettagli. Spiega Matteo Adjimi, Presidente del Cda di Argo Spa, azienda leader nel settore dell’intelligence specializzata in consulenze strategiche per imprese: «La sorveglianza continua tramite droni, anche a distanze considerevoli dalla costa, non rappresenta solo un’attività di monitoraggio, ma spesso anticipa operazioni tattiche ostili», dichiara. «Il contesto operativo in cui si muove la Flotilla – continua Adjimi – evidenzia con chiarezza l’emergere di rischi sempre più rilevanti per la sicurezza digitale e tecnologica nel settore marittimo. Tecniche come il jamming e lo spoofing, basate su interferenze elettroniche (blocco dei sistemi GPS, alterazione del segnale del sistema di identificazione marittima), sono ampiamente utilizzate negli scenari ad alta tensione e possono compromettere gravemente i sistemi di navigazione e comunicazione, isolando temporaneamente le imbarcazioni e rendendole vulnerabili agli attacchi. A ciò si aggiungono i cyber attacchi mirati: da un lato Israele dispone di tecnologie altamente sofisticate; dall’altro, attori non statali, come gruppi di hacker filopalestinesi, tentano di colpire le navi legate a Israele usando dati di tracciamento navale», ha concluso Matteo Adjimi, Presidente del Cda di Argo Spa.

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