Il 10 febbraio della memoria: la Campania rende omaggio alle vittime delle foibe
Napoli, 10 Febbraio – In occasione del Giorno del Ricordo, che si celebra oggi 10 febbraio, la Giunta regionale della Campania ha disposto l’esposizione delle bandiere a mezz’asta in tutte le sedi istituzionali, in segno di commemorazione delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata-istriano.
Una ricorrenza che richiama una delle pagine più dolorose e complesse della storia italiana del Novecento. Al termine della Seconda guerra mondiale, migliaia di italiani residenti in Istria, Fiume e Dalmazia furono costretti ad abbandonare le proprie terre a seguito delle violenze, delle persecuzioni e del mutato assetto geopolitico del confine orientale. Molti civili furono uccisi e gettati nelle foibe, profonde cavità carsiche divenute tragico simbolo di quella stagione di odio e vendetta.
A ricordare il significato della giornata è il presidente della Regione Campania Roberto Fico, che sottolinea il valore della memoria come fondamento della coscienza civile. «La tragedia delle foibe e dell’esodo forzato di istriani, fiumani e dalmati nel Secondo Dopoguerra costituisce una delle pagine più drammatiche della storia del nostro Paese. Il nostro pensiero oggi va alle migliaia di persone vittime di violenze e persecuzioni, lese nella loro dignità e private dei loro diritti».
Fico ribadisce inoltre il ruolo delle istituzioni nel preservare e trasmettere il ricordo di quegli eventi, troppo a lungo rimasti ai margini del dibattito pubblico. «Coltivare e trasmettere memoria di quanto accaduto al confine orientale del nostro Paese è doveroso per le istituzioni e per tutta la comunità. Ed è l’impegno che ribadiamo oggi, in occasione del Giorno del Ricordo».
Istituita con la legge n. 92 del 2004, la ricorrenza del 10 febbraio rappresenta non solo un momento di commemorazione delle vittime, ma anche un’occasione di riflessione storica. Ricordare le foibe e l’esodo significa confrontarsi con le ferite lasciate dai totalitarismi, dai nazionalismi esasperati e dalle conseguenze irrisolte dei conflitti, nella consapevolezza che la memoria condivisa è uno strumento essenziale per costruire una società fondata sul rispetto dei diritti umani e sulla convivenza pacifica. In questo senso, il gesto simbolico delle bandiere a mezz’asta assume un valore che va oltre la cerimonia: è un richiamo alla responsabilità collettiva di non dimenticare e di fare della storia un insegnamento per il presente e per il futuro.
| Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie. |
| SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa. |



