Frignano, 21 Gennaio – “Siamo di fronte a un atto che ha dell’incredibile e che getta pesanti ombre sulla gestione del personale e delle risorse pubbliche nel nostro Comune”. È un attacco frontale quello dei consiglieri di opposizione Aldo Simonelli e Vincenzo Mastroianni, che puntano i riflettori sul Decreto Sindacale n. 1 del 19 gennaio 2026, appena pubblicato all’Albo Pretorio.

Al centro della polemica c’è la determinazione della retribuzione di posizione del Segretario Comunale. “Il Sindaco Santarpia firma un decreto a gennaio 2026, ma decide di far partire i pagamenti con effetto retroattivo dal 20 ottobre 2025. Siamo alla follia amministrativa: si decide oggi di pagare per un periodo passato, come se fosse normale retribuire prestazioni ‘a posteriori’ senza che, in quel momento, vi fosse la dovuta formalizzazione economica completa agli atti”.

Simonelli e Mastroianni rincarano la dose sulla natura dell’operazione: “Questa retroattività sa di beffa. Come può Santarpia firmare un impegno di spesa oggi per coprire mesi in cui il Segretario, di fatto, operava senza che questa specifica indennità fosse stata decretata? È come se si assumesse una persona e si decidesse lo stipendio mesi dopo, pagando gli arretrati a piè di lista. Politicamente è inaccettabile e tecnicamente solleva enormi dubbi di legittimità: in quel lasso di tempo, il rapporto era giuridicamente perfezionato in ogni sua parte o stiamo mettendo una ‘toppa’ costosa a qualche dimenticanza?”

Non è solo la questione temporale a preoccupare l’opposizione, ma anche le cifre. “Non solo si paga retroattivamente – continuano gli esponenti della minoranza – ma si paga il massimo possibile. Al Segretario è stata attribuita la fascia più alta di retribuzione extra, pari a oltre 26.000 euro annui , grazie a una scheda di valutazione che assegna il punteggio massimo su quasi ogni voce. È curioso che un rapporto di lavoro appena iniziato o in fase di rodaggio venga già valutato col massimo dei voti e dei costi per i cittadini”.

“Chiediamo l’immediata revoca o sospensione del provvedimento – concludono Simonelli e Mastroianni – e pretendiamo che venga fatta chiarezza in Consiglio Comunale. Non permetteremo che il Comune di Frignano venga gestito come un bancomat con valuta retroattiva. I cittadini meritano trasparenza, non decreti che sanno di ‘sciacallaggio’ amministrativo sulle casse dell’Ente”.

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