Napoli, 10 Aprile – In un Paese ancora troppo spesso costretto a contare le vittime, il dibattito sull’educazione affettiva si impone con urgenza crescente, alimentato da un dolore collettivo che trova la sua origine in episodi di cronaca sempre più frequenti e brutali. Le recenti morti di Sara Campanella e Ilaria Sula, avvenute nell’arco di appena 48 ore, aggravato una ferita mai rimarginata, confermando quanto la violenza di genere sia un fenomeno strutturale, radicato in retaggi culturali profondi, che si esprime anche nei comportamenti relazionali dei più giovani.

Avvenimenti che non toccano solo il cuore di privati e organizzazioni da sempre concentrate sul rispetto reciproco, ma anche della stessa classe politica, sempre più attiva per affrontare una problematica crescente e preoccupante. “Siamo contente che sempre più politici, pur appartenendo a partiti diversi talvolta in opposizione tra loro, si trovino d’accordo sulla necessità di intervenire per prevenire il femminicidio”, afferma Sara De Maria, psicologa clinica e co-fondatrice di Vitamina di Coppia, progetto nato dall’esperienza clinica e terapeutica con la collega e co-fondatrice Marzia Cikada, psicologa clinica e co-fondatrice.

Vitamina di Coppia lavora da tempo per promuovere una cultura dell’amore consapevole, capace di prevenire le dinamiche relazionali disfunzionali che spesso sfociano in forme di controllo, manipolazione e violenza. Fin dalla sua fondazione, l’iniziativa si è posta come obiettivo quello di “educare le coppie al rispetto reciproco e all’amore per la persona che si ha accanto, rispettando scelte, opinioni, pregi e difetti”. In questo senso, il lavoro di prevenzione non può che cominciare in età precoce, quando si formano le prime idee sull’amore, sull’intimità e sul ruolo dell’altra persona nella costruzione della propria identità. “È fondamentale un approccio che non si limiti ad inasprire le pene o a pensare esclusivamente all’educazione sessuale e affettiva nelle scuole, ma includa anche la sensibilizzazione dell’intera popolazione”, prosegue De Maria.

Il DDL S. 943: una risposta educativa alla radice culturale della violenza

È proprio in un contesto di educazione al rispetto che si colloca il Disegno di Legge S. 943, approdato in VII Commissione cultura al Senato, che intende rendere obbligatorio l’insegnamento dell’educazione affettiva, sessuale e sentimentale nelle scuole di ogni ordine e grado. Il DDL, presentato nel novembre 2023, rappresenta un’iniziativa legislativa concreta per contrastare i fenomeni di violenza di genere agendo sulla loro origine culturale, come richiesto anche dalla Convenzione del Consiglio d’Europa del 2011 – la cosiddetta Convenzione di Istanbul – che promuove l’educazione al rispetto, alla parità e alla gestione non violenta dei conflitti.

La proposta normativa mira a integrare nei percorsi scolastici strumenti pedagogici che permettano a studenti e studentesse di acquisire competenze emotive, relazionali e sociali. L’obiettivo non è solo quello di prevenire comportamenti abusanti, ma anche di decostruire stereotipi di genere, valorizzare la diversità, contrastare il bullismo e la discriminazione verso identità non conformi, e riconoscere pienamente il contributo femminile nella costruzione della società.

“È fondamentale sviluppare un senso comune ampio e diffuso”, sottolinea Marzia Cikada, “e non limitare la responsabilità nella prevenzione della violenza di genere all’inasprimento delle pene e all’educazione sessuale nelle scuole. È essenziale creare una rete sociale che promuova modelli di relazioni sane e positive, anche attraverso i social media, proprio come facciamo noi di Vitamina di Coppia”.

Educare all’affettività non significa dunque semplicemente spiegare come funzionano le emozioni o i rapporti sessuali, ma soprattutto insegnare il valore del consenso, della libertà, della fiducia e della cura dell’altra persona. Significa fornire a chi è più giovane gli strumenti per riconoscere la violenza (anche quella sottile, nascosta dietro il possesso o il ricatto emotivo) e per costruire relazioni basate sull’ascolto e sull’empatia.

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