Bologna, 28 Ottobre – È iniziata sotto il segno dell’eccellenza la 28ª edizione di ECAI 2025 – European Conference on Artificial Intelligence, la conferenza mondiale che fino al 30 ottobre trasformerà Bologna nella capitale dell’Intelligenza Artificiale. Nell’aula magna del Centro Fieristico di Bologna, ieri, hanno preso posto centinaia di esperti e ricercatori di fama internazionale, protagonisti di un appuntamento che ogni anno traccia la direzione della ricerca globale sull’AI, dal machine learning alla robotica, fino ai confini etici dell’innovazione.
Diretta scientificamente dal prof. Aniello Murano, Ordinario di Informatica e Intelligenza Artificiale all’Università degli Studi di Napoli Federico II, e dalla prof.ssa Ines Lynce, Ordinaria di Informatica all’Università di Lisbona, ECAI 2025 si conferma una conferenza da record. Oltre duemila esperti accademici sono stati coinvolti nel processo di revisione dei lavori scientifici: su 3266 abstract presentati, 2700 sono stati ammessi per la pubblicazione e la discussione nel corso dei sei giorni di evento.
Il programma, articolato su 14 pilastri tematici, va ben oltre i temi più popolari dell’AI — come il Machine Learning o l’Intelligenza Artificiale generativa — includendo aree di frontiera come i sistemi multi-agente, la computer vision, l’elaborazione del linguaggio naturale (NLP) e soprattutto l’etica dietro gli algoritmi, considerata da Murano un asse imprescindibile della ricerca contemporanea.
Ad aprire la prima giornata è stata Marta Kwiatkowska, professoressa di Computing Systems all’Università di Oxford e membro del Trinity College, una delle figure più autorevoli al mondo nei metodi di verifica formale e reti neurali.
Nel suo intervento inaugurale, Kwiatkowska ha presentato PRISM, un metodo di verifica basato su modelli probabilistici, frutto di una carriera sostenuta da enti di ricerca di altissimo livello come ERC, EPSRC, DARPA e Microsoft Research.
Premiata con il Milner Award and Lecture della Royal Society — prima donna a riceverlo — e con la BCS Lovelace Medal, Kwiatkowska ha offerto al pubblico una lezione magistrale sul valore della trasparenza e della responsabilità nella progettazione delle reti neurali.
L’offerta scientifica della giornata è stata arricchita dalle otto sessioni “Frontiers in AI” e dalla presenza di quattro keynote speaker e otto ospiti speciali, espressione della comunità internazionale dell’Intelligenza Artificiale.
“Siamo qui per promuovere la ricerca finalizzata al bene comune – ha dichiarato il prof. Aniello Murano durante il suo intervento dinanzi a 2.500 partecipanti –. ECAI è una conferenza apolitica che difende i diritti umani e intende sostenere l’uomo, non sostituirlo. Abbiamo dedicato diverse sessioni, già nei giorni di workshop e tutorial, al tema dell’etica e continueremo in questa direzione. L’Italia, che ospita questa prestigiosa conferenza, non deve solo accogliere, ma diventare un motore di promozione della ricerca”.
Murano ha poi sottolineato l’importanza di investire nei progetti scientifici di maggiore valore e nel rendere l’Intelligenza Artificiale “spiegabile, scalabile e applicabile in tutti gli ambiti per migliorare e salvare vite umane”. Un messaggio che conferma il suo approccio pragmatico e profondamente etico alla scienza, già al centro dei suoi lavori più recenti.
Le prossime giornate: da Dorigo a Elkind, il futuro dell’AI si racconta a Bologna – Il calendario di ECAI 2025 proseguirà nei prossimi giorni con interventi di figure di spicco del panorama mondiale:
28 ottobre – Marco Dorigo, co-direttore di IRIDIA (Université Libre de Bruxelles), fondatore dell’Ant Colony Optimization (ACO), tecnica ispirata al comportamento delle formiche, terrà una lezione su “Dall’auto-organizzazione al controllo: guidare gli sciami di robot”, con dimostrazioni dei suoi esperimenti di robotica di sciame.
29 ottobre – Mohit Bansal, professore emerito dell’Università della Carolina del Nord e direttore del MURGe-Lab (UNC-NLP Group), parlerà di “Agenti di pianificazione affidabili per il ragionamento collaborativo e la generazione multimodale”, introducendo modelli di AI in grado di comunicare e cooperare in modo trasparente e interpretabile.
30 ottobre – Edith Elkind, professoressa alla Northwestern University, chiuderà la Conferenza con “Molte sfaccettature della proporzionalità nel voto multi-vincitore”, un’analisi innovativa sul ruolo della teoria dei giochi algoritmici e della scelta sociale computazionale nella governance delle decisioni collettive.
Con oltre 2.500 partecipanti e una presenza senza precedenti di ricercatori e istituzioni, ECAI 2025 non è solo una conferenza: è un laboratorio globale del sapere, in cui l’Italia assume un ruolo da protagonista nella ricerca internazionale sull’Intelligenza Artificiale. Nel segno della scienza responsabile e dell’etica algoritmica, Bologna si conferma crocevia del pensiero scientifico contemporaneo. E come ricorda il prof. Murano, “il progresso non può prescindere dall’uomo: l’intelligenza artificiale deve restare, sempre, un’alleata della vita”.
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