Come si è evoluta nel tempo la gestione della supply chain? Dalle tradizionali metodologie basate su fogli elettronici e puro istinto, si è passati a sistemi integrati di tecnologia digitale, sensori e analisi predittive. È un cambio di mentalità che interessa tutte le fasi del processo produttivo, a partire dalla ricerca delle materie prime fino alla consegna del prodotto finito al cliente.

La digitalizzazione della supply chain non riguarda esclusivamente le grandi multinazionali. Infatti, anche le piccole e medie imprese, soprattutto nel tessuto industriale italiano, dove la manifattura rimane una delle basi economiche, si trovano di fronte alla necessità di ripensare i percorsi lavorativi. Chi lo fa con attenzione spesso scopre margini di miglioramento che prima restavano nascosti.

Automazione e integrazione

Per molte realtà produttive, la base di partenza è costituita dall’automazione dei processi ripetitivi. Sia per quanto riguarda la produzione stessa che in riferimento agli ordini di acquisto e alla gestione del magazzino, quando le attività sono affidate a sistemi intelligenti, liberano del tempo e riducono gli errori. In questo ambito, realtà come Nexus Automation, specializzata in automazione industriale a Vicenza, rappresentano un vero esempio di come si possano accompagnare le imprese in questa transizione.

Con un’esperienza decennale e un approccio che si basa sulle esigenze specifiche di ogni cliente, questa realtà progetta soluzioni integrate e personalizzate, con l’obiettivo di rendere la produzione più competitiva ed efficiente, senza imporre modelli standard che poco si adattano alla realtà di ciascuna azienda.

L’integrazione tra i diversi reparti, d’altronde, è uno degli aspetti maggiormente sottovalutati in generale. Quando il sistema di approvvigionamento è strettamente collegato con la produzione e quando quest’ultima instaura una comunicazione precisa con la logistica, la catena di informazioni che si viene a creare è continua. Così, eventuali colli di bottiglia emergono prima e le decisioni possono essere prese con dati alla mano, non sulla base di sensazioni.

L’approvvigionamento intelligente delle materie prime

All’inizio della supply chain, la fase di approvvigionamento è quella nella quale i ritardi e le inefficienze generano le conseguenze più pesanti. Un fornitore che consegna in ritardo o un lotto di materiale non conforme sono eventi che, a cascata, condizionano l’intera produzione.

Con gli strumenti digitali, però, cambia il modo di gestire queste criticità. Sono, ad esempio, a disposizione piattaforme che consentono di confrontare fornitori in modo trasparente, di automatizzare le richieste di offerta e di monitorare le performance nel tempo.

Non è fantascienza: sono strumenti già accessibili, anche per aziende di dimensioni contenute, a patto che ci sia la volontà di adottarli e la competenza per configurarli nel modo giusto.

Produzione connessa e tracciabilità continua

La digitalizzazione, nell’ambito del processo produttivo, assume la forma dell’Industrial Internet of Things. Per esempio, sono a disposizione sensori da installare sui macchinari, che raccolgono dati su temperatura, vibrazioni, tempi e consumi di energia. Queste informazioni sono trasmesse a centri di controllo che consentono in qualsiasi momento di vedere come sta procedendo la produzione.

Il vantaggio è rappresentato innanzitutto dalla manutenzione preventiva: invece di intervenire quando un guasto si è già verificato, con i relativi fermi macchina e i costi che ne derivano, si interviene sulla base di segnali iniziali.

C’è poi un secondo livello, meno immediato, ma altrettanto importante: la tracciabilità completa del prodotto. Grazie alla possibilità di sapere esattamente da dove proviene ogni componente, in quale momento è stato lavorato e con quali parametri, si può risalire rapidamente alla causa di eventuali problemi riscontrati. Questo, in particolare, è un aspetto che, in alcuni settori regolamentati, come il farmaceutico o l’alimentare, risulta ormai indispensabile.

Infine, per quanto riguarda la distribuzione, sono disponibili software di gestione dei trasporti, che ottimizzano i percorsi e permettono di dare riferimenti precisi sulle spedizioni, anche a beneficio dei clienti, che possono visualizzare in qualsiasi momento lo stato della consegna e ridurre le chiamate al servizio di assistenza.

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