Nola, 12 Ottobre – Dalla città di Giordano Bruno al cuore dell’Europa. Dalle aule del Liceo Musicale al prestigioso palcoscenico del Bürgerhaus Theater di Velbert, in Germania. È stato un volo bellissimo, fatto di note, di sogni e di fratellanza, quello che i giovani talenti dell‘I.S.I.S. “Albertini” di Nola hanno vissuto sabato 11 ottobre 2026. Un appuntamento definito, non a caso, il concerto di eccellenza, che non è stato solo un’esibizione, ma è stato il coronamento di un percorso di studio, di sacrifici, di disciplina e di passione pura.
Un risultato di grande prestigio che ha visto il beneplacito e la guida illuminata del Dirigente Scolastico Rosario Cozzolino e l’instancabile, prezioso lavoro di accompagnatore e mentore del professor Egidio Napolitano, referente del Liceo Musicale, testimoni autentici di una scuola che valorizza il talento e apre con coraggio le porte all’Europa. L’Albertini ha portato la sua eccellenza oltre confine. È un orgoglio immenso per tutta la comunità nolana. Gli studenti dell’Albertini si sono preparati a rappresentare il proprio Istituto, la propria città e l’Italia intera in una manifestazione che mette al centro il merito, la preparazione tecnica e la capacità espressiva. Un successo che appartiene a tutti: ai ragazzi che studiano con dedizione, ai docenti che ogni giorno trasformano la passione in crescita culturale, alle famiglie che credono nei loro figli e alle istituzioni che investono nella formazione artistica come strumento di inclusione e dialogo.
La partecipazione a Velbert è la prova concreta di quanto la scuola italiana sappia formare talenti capaci di affermarsi nei contesti internazionali più prestigiosi. Le radici nobili del progetto: nel nome di Giovanbattista Cutolo. Questo importante ponte culturale tra Italia e Germania affonda le sue radici in un progetto dal valore umano altissimo: il Concorso Internazionale di Musica promosso negli anni 2024 e 2025 dall’Associazione “La Fenice” di Palma Campania, dedicato alla memoria del giovane e talentuoso musicista Giovanbattista Cutolo, scomparso tragicamente nel 2023. Un’idea luminosa e coraggiosa della Presidente dell’Associazione, la dottoressa Maria Katia Cerullo, che con determinazione e amore ha voluto trasformare il ricordo di un giovane artista in un’opportunità concreta per le nuove generazioni, offrendo ai ragazzi la possibilità di confrontarsi con realtà musicali straniere e di affacciarsi a un panorama artistico senza confini. Il Concorso ha coinvolto giovani musicisti provenienti da diversi Paesi del mondo.
Il concerto di Velbert ne è la naturale, emozionante prosecuzione: dal confronto individuale alla collaborazione, dall’ascolto reciproco alla condivisione. Accanto ai giovani dell’Albertini, si sono esibiti talenti provenienti da istituzioni prestigiose come l’Accademia “Santa Cecilia” di Roma, il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli e il Conservatorio “G. Martucci” di Salerno. A portare alto il nome di Nola e del suo Liceo Musicale sono stati: Pasquale Salapete, chitarra; Gianpaolo Napolitano, pianoforte; Antonio Pugliese, percussioni. Yuri Abeille percussioni. Accanto a loro, a impreziosire il programma con sensibilità diverse, Anna Rizzo al pianoforte, Maria Claudia Rizzo al violino e Katia Cerullo, soprano.
A completare questo meraviglioso abbraccio internazionale, i giovani musicisti tedeschi della Musik&Kunstschule di Velbert: Quentin Wächter al pianoforte, Charlotte Fausten alla tromba ed Emma Halberkamp al clarinetto basso. Strumenti diversi, tradizioni diverse, un’unica grande anima musicale destinata a trasformare il palcoscenico in uno spazio di amicizia e scoperta. Ed è qui il valore più profondo dell’iniziativa. Italiani e tedeschi uniti dalle note, dalla passione per l’arte e dal desiderio di crescere insieme. Non conteranno le differenze linguistiche, ma la capacità di ascoltarsi, di rispettarsi, di collaborare.
Il concerto è diventato così un simbolo potente di pace, fratellanza e dialogo tra le nuove generazioni, dimostrando come la musica sappia costruire ponti laddove spesso esistono distanze e incomprensioni. Investire nei giovani, investire nella cultura, significa investire in una società più aperta, consapevole e fraterna. Un messaggio che si fa eco nelle parole attribuite al Maestro Riccardo Muti, secondo il quale se la musica fosse vissuta pienamente come occasione di pace e condivisione, il mondo conoscerebbe meno conflitti e più armonia.
A Velbert, nel teatro tedesco, Nola non e’ stata presente solo con i suoi giovani musicisti, ma ha portato con sé la sua identità, il suo impegno, la sua eccellenza. Una scuola che guarda all’Europa con fiducia e ambizione. Perché le note possono avere accenti diversi, ma l’emozione che suscitano è una sola. Ed è in questa emozione condivisa che nasce la speranza di un futuro più unito, pacifico e fraterno.
Filomena Carrella
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