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Covid-19, Commercianti chiedono esonero della Tassa sui rifiuti

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L’emergenza Coronavirus continua a tormentare l’Italia e la Campania: da un mese circa, e per almeno altre due settimane, il Governo ha sospeso le attività commerciali.
L’interruzione delle attività ha determinato la sensibile riduzione di rifiuti solidi urbani.
Così, tanti esercenti locali dell’agro nolano hanno chiesto al nostro giornale di lanciare questa iniziativa tesa all’esonero dal pagamento della Tares (oggi denominata Tari).
Chiedono, insomma, di esonerare tutte le categorie produttive dal pagamento del tributo per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani per tutto il periodo in cui le stesse non hanno esercitato e non esercitano attività d’impresa, a causa delle misure restrittive di contrasto alla diffusione del Covid-19.

I Commercianti: “L’attenzione rivolta verso le categorie che maggiormente sono colpite dall’emergenza sanitaria, non solo i cittadini e le fasce più a rischio di contagio – per cui sono già state poste in essere misure di assistenza – ma anche coloro che, per tutelare la salute pubblica, hanno dovuto fare enormi sacrifici, rischiando di compromettere attività per cui hanno lavorato una vita intera. Mentre si affronta questo difficile momento, si deve anche considerare le conseguenze a lungo termine della normativa di emergenza e lavorare per cercare di calmierarne quanto possibile gli effetti negativi. Insomma, non si escluda misure comunali a sostegno del commercio”.

“Sono un piccolo commerciante dell’agronolano”.
Questo messaggio è diretto a tutti i commercianti, a tutto il mondo delle partite IVA e sopratutto ai comuni e chi ci governa.

Stiamo vivendo giorni mai visti neanche in tempi di guerra gli esercizi commerciali erano stati costretti a chiudere e le persone costrette a stare chiuse in casa contro la loro volontà!

Noi commercianti e tutto il mondo delle partite iva siamo stati i primi ad essere colpiti dalle misure restrittive del governo, con forte senso di responsabilità abbiamo obbedito e chiuso le nostre attività e cessato i nostri affari, sperando che al più presto tutto si sarebbe risolto!

Allo stato attuale della pandemia non sappiamo quando potremo tornare a rimboccarci le maniche, ma la cosa più grave è che chi ci governa sembra che non sia minimamente interessato a noi!
Nessuna tutela, nessuna garanzia, nessuna misura economica concreta a sostegno delle micro imprese e delle partite IVA.

I 600€ dati dal governo? Ma questo non basta!

Dobbiamo pagare affitti, tassa sui rifiuti, collaboratori, fornitori, utenze! Ma senza il nostro lavoro non riusciamo a far fronte a questi impegni!
Non godiamo di sussidi, stipendi o ferie pagate, noi viviamo solo del nostro lavoro!

Quindi chiedo al Comune, Città Metropolitana, Regione e chi ci governa di poterci ascoltare e mettere subito in atto misure a sostegno della micro e piccola imprenditoria Italiana, vero volano economico nazionale!

Rischiamo di chiudere definitivamente lasciando senza lavoro milioni di persone tra imprenditori, collaboratori e dipendenti!”.

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