I Consiglieri Nino Simeone e Giovanni Maria Cuofano: “Il divieto ai mezzi oltre le 5 tonnellate rischia di bloccare collegamenti e servizi essenziali nel pieno della stagione turistica. Necessario un confronto urgente con istituzioni e operatori del territorio”
Napoli, 8 Luglio – “L’ordinanza della Provincia di Salerno che dal prossimo 13 luglio vieta il transito ai veicoli con massa superiore alle 5 tonnellate lungo la SR 366 rischia di produrre effetti pesanti sulla mobilità della Costiera Amalfitana, colpendo il trasporto pubblico, i servizi essenziali e l’intero comparto turistico nel pieno della stagione estiva”. Lo dichiarano in una nota congiunta Nino Simeone, Capogruppo e componente della Commissione Trasporti, ed il consigliere, Giovanni Maria Cuofano.
“La sicurezza stradale e il rispetto delle prescrizioni della Procura della Repubblica di Salerno rappresentano una priorità assoluta. Ma proprio per questo riteniamo grave il metodo seguito dalla Provincia: un provvedimento di questa portata non poteva essere adottato senza una preventiva programmazione e senza un confronto con il territorio. La limitazione riguarda autobus urbani e interurbani, pullman turistici, minibus e numerosi mezzi indispensabili per la vita quotidiana delle comunità, dai rifornimenti commerciali ai trasporti di prodotti deperibili, fino ai servizi necessari alle attività produttive” continuano.
“Se le criticità infrastrutturali erano già note e le valutazioni tecniche erano disponibili – proseguono Simeone e Cuofano – sarebbe stato necessario coinvolgere per tempo la Regione Campania, i Comuni interessati, le aziende di trasporto pubblico, il comparto NCC e trasporto non di linea, le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria e gli operatori turistici, così da individuare soluzioni alternative capaci di garantire sicurezza e continuità dei collegamenti. A rischio non ci sono soltanto i collegamenti, ma un intero sistema economico. I comuni interessati dalla tratta, da Amalfi a Conca dei Marini e Furore, fino a Ravello, Scala, Agerola, Praiano e Positano, rischiano pesanti ripercussioni su residenti, lavoratori, imprese e milioni di turisti che raggiungono ogni anno la Costiera Amalfitana. Non contestiamo la necessità di intervenire sulla sicurezza. Contestiamo l’assenza di una strategia preventiva e di un percorso condiviso con il territorio. Le emergenze non possono essere affrontate scaricando gli effetti delle decisioni su cittadini e operatori economici.
“Per questo – annunciano Simeone e Cuofano – abbiamo chiesto all’Assessore regionale competente la convocazione urgente di un tavolo istituzionale con la Provincia di Salerno, i Comuni coinvolti, le aziende di trasporto, le associazioni del comparto e tutte le rappresentanze del turismo. Servono risposte immediate e soluzioni concrete per tutelare sicurezza, mobilità e attività produttive. La sicurezza deve essere sempre al primo posto, ma anche la programmazione e il confronto istituzionale sono indispensabili. La Costiera Amalfitana -concludono – non può essere lasciata senza alternative: la sicurezza si costruisce con soluzioni condivise, non con provvedimenti che rischiano di paralizzare un intero territorio”.
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