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Carbonara di Nola, un amico con la coda tra i banchi di scuola

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Carbonara di Nola, 3 Dicembre – Recentemente è riapparso sui social un invito del dittatore nordcoreano Kim Jong Un a uccidere i cani a bastonate per gustarne una carne più saporita; la notizia risale al 2016 e desta certamente fastidio e rabbia, soprattutto nel mondo occidentale, dove il cane è per antonomasia il miglior amico dell’uomo. Leggermente diversa è la tendenza culturale della Corea del Sud, dove a giugno 2018 un tribunale si è finalmente espresso stabilendo l’illegalità dell’uccisione dei cani con il fine di mangiarli. La Cina, invece, conserva la radicata tradizione del festival Yulin Dog Day, per fermare il quale non bastano migliaia di firme raccolte in tutto il mondo.

Il rapporto con gli animali è un fattore culturale e varia da continente a continente e per fortuna l’Italia non è tra i paesi che agiscono con crudeltà nei confronti degli animali, o almeno verso i cani. In Italia il miglior amico dell’uomo è spesso trattato come una persona di famiglia, tanto che talvolta, in casi che hanno addirittura dell’incredibile, si sente parlare di eredità pecuniarie lasciate al caro Fido. Persistono tuttavia anche nella nostra Penisola episodi di tortura e di maltrattamenti, atti di barbarie perpetrati a danno di vittime senza colpa, accaduti in insospettabili luoghi apparentemente civili ed evoluti, come si è verificato un paio di anni fa a Castellammare di Stabia e a Palma Campania, dove ci furono casi di accoltellamento, impiccagione e trascinamento su strada per chilometri e chilometri di cani torturati.

I casi limite esistono, purtroppo, e sono ovviamente visti come crimini ingiustificabili. Tuttavia l’amore verso i cani e il corretto approccio verso gli amici a quattro zampe non sono un fatto scontato, basti pensare a quanto si discuta dei randagi che popolano le strade dei nostri paesi, esemplari talvolta numerosi, che incutono diffidenza e timore, provocando polemiche tra la popolazione laddove i servizi comunali non garantiscono provvedimenti utili ad arginare il fenomeno. Permane, inoltre, una certa paura anche dei cani addomesticati da parte di coloro non ne hanno mai avuto uno, sensazione talvolta aumentata da esperienze negative o da disinformazione.

È dunque il caso di segnalare un progetto virtuoso particolarmente interessante attuato dal comune di Carbonara di Nola in collaborazione con il Primo Circolo Didattico Antonio De Curtis di Palma Campania – Plesso Carbonara. Si tratta del progetto scolastico curriculare Un amico con la coda, fortemente voluto dal sindaco Michele Paradiso e dal suo staff, tra cui l’assessore Vincenzo Napolitano e la segretaria comunale Pina Capasso. Il progetto si articola in trentasei ore, coinvolge gli alunni delle classi dalla terza elementare alla terza media ed è stato realizzato con i fondi dell’Ambito 23, stanziati per iniziative che riguardano il sociale e il miglioramento delle condizioni e dello stile di vita. Il progetto è stato affidato ad Antonietta Sorrentino, esperta di pet therapy, carbonarese di adozione, proprietaria di due meravigliosi labrador che, oltre alla dolcezza tipica della razza, hanno anche il beneficio dell’addestramento ricevuto, che li rende ancora più capaci di interagire con le persone.

Antonia è un’operatrice esperta in interventi assistiti con gli animali e da diversi anni si occupa di progetti educativi nelle scuole, con un’attenzione particolare ai problemi dei diversamente abili e al bullismo, i cui campanelli d’allarme possono essere svelati proprio grazie alle attività svolte con gli animali. Nel caso del progetto Un amico con la coda l’intento è soprattutto didattico e mira a offrire agli alunni della scuola un’attività diversa dalle altre, insolita, che favorisca attraverso il contatto con il cane il corretto approccio con la natura. “Conoscere gli animali e il loro comportamento significa conoscere l’ambiente in tutte le sue forme, rispettarlo, guardarsi intorno con occhi attenti, imparare ad amare il creato”, spiega Antonietta Sorrentino, “l’educazione attuata attraverso la relazione con l’amico a quattro zampe è un’attività importante in un contesto come quello dei piccoli comuni e delle periferie e per questa sensibilità Carbonara è un comune lungimirante”.

Dello stesso parere il sindaco Michele Paradiso: “L’edificio scolastico del paese è stato recentemente ristrutturato e rimodernato e la scuola ha finalmente anche le classi della scuola media. Oltre a insegnanti preparati e instancabili, oltre alle aule dalle pareti accoglienti e pulite, l’offerta didattica può aumentare alle proposte e alla partecipazione da parte dell’Amministrazione comunale perché i bambini di oggi possano diventare, da adulti, cittadini responsabili e sensibili. È per questo che abbiamo attuato, in collaborazione con il dirigente del Circolo didattico De Curtis, il progetto affidato ad Antonietta Sorrentino, l’esperta che volentieri ha messo le sue competenze a disposizione della comunità”. Il progetto incontrerà certamente il favore dei bambini e delle famiglie, nella speranza che serva anche a far vincere paure e  diffidenza verso i cani, ma soprattutto che metta in circolo nuova conoscenza.

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