Posata la prima pietra per l’intervento di restauro conservativo della storica chiesa: un progetto da oltre 1,5 milioni di euro che ridà centralità culturale a un luogo simbolo del territorio.
Carbonara di Nola, 11 Giugno – Martedì 10 giugno, una gremita Piazza Municipio ha fatto da cornice alla cerimonia di posa della prima pietra per il restauro dell’antica Chiesa dell’Annunziata di Carbonara di Nola. L’edificio religioso, noto per custodire una preziosa pala d’altare con angeli del Settecento napoletano, sarà oggetto di un articolato intervento di risanamento conservativo e valorizzazione.
Alla cerimonia hanno preso parte le principali istituzioni coinvolte nel progetto: il sindaco Antonio Iannicelli, la responsabile dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Nola Antonia Solpietro, la responsabile della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli Filomena Russo Del Prete, e l’ex parlamentare Paolo Russo, già consigliere del Ministro per il Sud, che contribuì alla realizzazione del Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS) “Terra dei Fuochi”, grazie al quale il progetto fu finanziato nel 2022 con oltre 1,5 milioni di euro.
«La Soprintendenza ha il piacere di condividere con la comunità l’inizio di un intervento che non è solo tecnico ma anche identitario – ha affermato Russo Del Prete –. Restituire la stabilità strutturale e risolvere le criticità legate all’umidità è solo una parte del lavoro: fondamentale è anche la valorizzazione storica e culturale dell’edificio, resa possibile da un’approfondita ricerca curata dalla dottoressa Solpietro».
La responsabile diocesana Antonia Solpietro ha infatti sottolineato il valore culturale del sito: «Questa piccola comunità si fregia di avere tra i suoi figli il pittore Marco Mele, allievo di Fabrizio Santafede, attivo nella Napoli tardo-cinquecentesca. La presenza della pala d’altare e della rara ancona lignea dorata rende la Chiesa dell’Annunziata un autentico gioiello artistico, che merita di essere conosciuto e protetto».
Un passaggio chiave del progetto riguarda il significato stesso del CIS “Terra dei Fuochi – Giardino d’Europa”, come ha spiegato Paolo Russo: «La vera soddisfazione non sta nell’aver portato risorse, ma nel vederle trasformarsi in azioni concrete che migliorano la qualità della vita e restituiscono dignità ai nostri territori. Questo progetto è un esempio di risarcimento sociale per le ferite del passato».
Il sindaco Iannicelli ha infine rimarcato il valore collettivo dell’iniziativa: «Si tratta di un’opera fondamentale per la conservazione della nostra memoria storica, artistica e religiosa. L’obiettivo è farne un punto di riferimento culturale, non solo per Carbonara ma per l’intero territorio nolano».
Il restauro della Chiesa dell’Annunziata non rappresenta soltanto un intervento architettonico, ma un atto di restituzione alla collettività di un luogo identitario. In un’epoca in cui il patrimonio culturale delle piccole comunità rischia spesso l’oblio, questo progetto dimostra quanto sia possibile, attraverso sinergie istituzionali e visione politica, preservare e rilanciare la memoria storica come motore di rinascita sociale.
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