San Felice a Cancello, 1 Novembre – A Cancello Scalo cresce la preoccupazione per l’inquinamento atmosferico causato dal traffico intenso che attraversa quotidianamente la frazione. Auto, furgoni e mezzi pesanti congestionano le strade, trasformando la zona in una camera a gas a cielo aperto. A lanciare l’allarme sono i cittadini riuniti nel Comitato Vivere, che chiedono interventi urgenti al Comune di San Felice a Cancello.
Secondo i dati più recenti pubblicati dall’Arpac, a fine ottobre la centralina di monitoraggio locale ha già registrato 31 sforamenti dei limiti di PM10 – le polveri sottili che derivano principalmente dalle emissioni di traffico e dalle combustioni. La legge consente un massimo di 35 superamenti l’anno, soglia oltre la quale la qualità dell’aria è considerata potenzialmente dannosa per la salute. “Non si tratta di semplici numeri – sottolineano i promotori – ma di un pericolo concreto per la salute di tutti noi”.
Il Comitato ricorda che le particelle di PM10 possono penetrare in profondità nelle vie respiratorie, favorendo l’insorgenza di bronchiti croniche, asma, allergie, malattie cardiovascolari e persino tumori ai polmoni. Le categorie più esposte restano bambini, anziani e persone con fragilità respiratorie o cardiache, ma “nessuno è davvero al sicuro”, ribadiscono i cittadini.
Il Comitato Vivere chiede al sindaco Emilio Nuzzo, in qualità di autorità sanitaria locale, e all’intero consiglio comunale di convocare con urgenza un consiglio straordinario a Cancello Scalo, presso l’Istituto Comprensivo Aldo Moro. Due i punti principali proposti all’ordine del giorno: l’analisi e la risoluzione dei problemi legati al traffico; l’individuazione di azioni concrete per ridurre l’inquinamento atmosferico e tutelare la salute pubblica.
“È una questione di salute, vivibilità e sostenibilità – si legge nell’appello del Comitato –. Non possiamo più permetterci di aspettare. Ogni giorno di ritardo è un giorno a rischio per la nostra salute e per la qualità della vita nella nostra comunità.” Il gruppo invita infine tutti i cittadini a firmare la petizione per sostenere la richiesta di intervento, convinto che “solo un’azione collettiva potrà fare davvero la differenza”.
L’aria che respiriamo è un bene comune, invisibile ma essenziale. A Cancello Scalo, questo bene oggi è minacciato da un problema che non può più essere ignorato. Non si tratta solo di traffico o di numeri, ma di vite, di futuro e di dignità ambientale. La speranza è che la voce dei cittadini non resti inascoltata, perché respirare aria pulita non è un privilegio: è un diritto.
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