Video – Concorso Letterario Nazionale di Poesia e Racconti “Cibo e Territorio”: https://www.youtube.com/shorts/nG8POjlrLIM

 

Successo nazionale per la terza edizione del Concorso Letterario “Cibo e Territorio”

Campagnano di Roma, 9 Luglio – Sabato 5 luglio il “Parco Venturi” si è trasformato in un palcoscenico d’eccellenza per la letteratura italiana, ospitando la cerimonia di premiazione della III edizione del Concorso Letterario Nazionale di Poesia e Racconti “Cibo e Territorio”. L’iniziativa, promossa dal Comune di Campagnano di Roma e sostenuta dalla Pro Loco locale nell’ambito dell’Estate Campagnanese, ha registrato un’ampia partecipazione di autori provenienti da ogni regione d’Italia, confermandosi come uno dei più suggestivi appuntamenti culturali dedicati al connubio tra narrazione e tradizioni enogastronomiche.

A precedere la cerimonia, la conferenza “Tradizione e qualità: come comunicare le buone abitudini”, un momento di riflessione con esperti e istituzioni, moderato dalla giornalista Simonetta D’Onofrio. Tra gli intervenuti il Sindaco Alessio Nisi, la Consigliera alla Cultura Elisabetta Cecchitelli, il Senatore Giorgio Salvitti, il Commissario del Parco di Veio Giorgio Polesi, il giornalista enogastronomico Paolo Carpino e il presidente dell’associazione Terra Tricolore Silvio Rossi.

Focus su due voci campane Tra le voci premiate, hanno brillato due autrici di Palma Campania (NA), testimoni della forza della scrittura come impegno culturale e civile: Adelina Mauro e Michela Buonagura. Entrambe presenti tra i finalisti nella sezione Racconti, hanno saputo raccontare con autenticità storie che profumano di pane e memoria.

Adelina Mauro ha ricevuto una Menzione Speciale con il racconto “Rosina ‘a Panettiera”, storia di resilienza e identità, tratta dal suo libro “Un infinito mare carminio” (Michelangelo Editore). Un riconoscimento che l’autrice ha accolto con gratitudine e partecipazione emotiva: “Scrivere è bellissimo e partecipare a un concorso mi fa sentire bene, indipendentemente dal risultato. La menzione per ‘Rosina’ mi ha provocato un misto di sentimenti profondi e una sensazione di conferma che mi motiva a proseguire nella scrittura,” ha dichiarato. A sottolineare il legame tra scrittura e appartenenza territoriale, Mauro ha aggiunto: “Ciò che mi piace di più è portare la cultura del mio paese oltre i confini locali. Stavolta l’ho fatto con il racconto del pane, simbolo di vita e comunità.”

Accanto a lei, finalista nella stessa sezione anche Michela Buonagura con il racconto “A’ casa d’o pezzente, nun mancano mai ‘e tòzzole”, un titolo che evoca radici popolari e orgoglio identitario. Assente alla cerimonia, è stata rappresentata proprio da Mauro, in un gesto che riflette l’amicizia e la condivisione tra le due scrittrici.

La giuria di qualità, composta da personalità del mondo accademico, enogastronomico e letterario – tra cui il giornalista Riccardo Pelliccioni, la scrittrice Annalisa Beltramme e la fondatrice di “Miss Chef” Mariangela Petruzzelli – ha selezionato i testi vincitori tra circa 400 elaborati. A presiederla, il sommelier e volto televisivo Giuseppe Garozzo Zannini Quirini, conosciuto come “L’Aristocratico del Gusto”.

Il presidente dell’associazione Terra Tricolore, Silvio Rossi, ha voluto esprimere il suo plauso a tutti i partecipanti e ai promotori, sottolineando il valore dell’iniziativa nel rilanciare il patrimonio culturale italiano attraverso la parola scritta e la memoria del gusto.

Il Concorso “Cibo e Territorio” non è stato solo un’occasione per celebrare il talento narrativo, ma un vero e proprio laboratorio culturale dove le parole si sono fatte veicolo di memoria, identità e appartenenza. In un’Italia che spesso rischia di dimenticare le proprie radici, iniziative come questa ricordano quanto il cibo, la terra e le storie quotidiane siano ancora oggi strumenti potenti per raccontare chi siamo.

E in questo scenario, le scrittrici Adelina Mauro e Michela Buonagura hanno saputo restituire dignità e voce ai frammenti più autentici della loro terra d’origine, portando l’anima popolare di Palma Campania oltre i confini locali, in un contesto nazionale di alto profilo. I loro racconti, intensi e carichi di simbolismo, hanno contribuito a rinnovare quel legame ancestrale tra il pane condiviso e la parola scritta, tra la memoria e la narrazione. In un tempo in cui la cultura rischia spesso di essere marginalizzata, queste due autrici ci ricordano che scrivere è ancora un atto di resistenza, di bellezza e di impegno. Un atto capace di nutrire la collettività tanto quanto il cibo che descrivono.

 

Elenco vincitori dell’Edizione 2025 Premio “Cibo e Territorio

 Sez. POESIA

Premio giuria

Rodolfo Andrei                                                    Lazio da gustare

Marcella Boccia                                                  Il pane di mio nonno

Sara D’Acchille                                                    Quiete

Claudia Pandolfi                                                  La desmontegada

Vincenzo Paolicelli                                              L’amore ai tempi dell’ortolano

Alessandro Porri                                                 Er colesterolo

Giovannino Serra                                                La botte

Menzioni speciali

Antonio Di Bianco                                               I rubini di Tropea

Eleonora Mazzaferro                                          ‘na specialità

Cinzia Panuccio                                                   Nduja

Terzo premio

Massimiliano Giannocco                                    Er supplì

Secondo premio

Fiorenza Finelli (Bologna)                                   Il vecchio e il vino

Primo premio

Antonio Curri (Ceglie Messapica)                      In Puglia

Sezione RACCONTI

Premio giuria

Sabrina Ancarani                                                Goccia D’oro

Emanuele Del Freo                                             La distesa azzurra

Lucia Fanelli                                                        Sogno di Sardegna

Sonia Testa                                                          Agnesina, il ritorno dell’eroe di Le-panto e il dono delle dolci Serpette

Menzioni speciali

Giovanna Del Vecchio                                         Di cosa parliamo, quando parliamo di peperoni imbottiti

Gabriele Fabrizi                                                  Caciucco

Franco Longo                                                      Cacio e pepe

Adelina Mauro                                                    Rosina ‘a panettiera

Francesca Rosati                                                 Lo pranzo della domenica

Terzo premio

Nicoletta Fanuele (Chiaromonte PZ)                  Borgo antico

Secondo premio

Francesca Giovelli (Caorso PC)                           Il segreto delle radici

Primo premio

Alex Premoli (Lodi)                                             Il profumo della domenica

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.