Brusciano, 5 Agosto – A Bologna il 2 agosto del 1980 alle ore 10.25 in un attentato terroristico di matrice fascista vennero uccise 85 persone e ferite oltre 200. L’ordigno, 23 chilogrammi di esplosivo, fu messo nella sala d’aspetto di seconda classe della Stazione di Bologna in una valigia la cui esplosione causò il crollo dell’ala ovest del fabbricato.

Sul “Portale 2 Agosto”, https://www.assemblea.emr.it/cantiere-due-agosto/biografia-delle-vittime, sono pubblicate, in italiano ed inglese, le Biografie delle vittime della Strage alla Stazione del 2 agosto 1980, fra quelle dei coniugi Salvatore Lauro e Velia Carli, cittadini di Brusciano, Napoli, genitori di sette figli rimasti orfani: Giovanna, Maria Grazia, Rosanna, Patrizia, Aurora, Gennaro e Francesca.  Salvatore, 57 anni, era di Acerra, era un maresciallo dell’aereonautica e risiedeva a Brusciano, in provincia di Napoli. Di qui era partito con la moglie Velia il venerdì primo agosto. La loro meta era Scorzè, in provincia di Venezia in cui si celebrava il funerale del consuocero. A Bologna dovevano cambiare treno, ma il convoglio su cui viaggiavano era arrivato in ritardo e quindi persero la coincidenza. La bomba scoppiò mentre aspettavano il treno successivo e li uccise entrambi lasciando orfani i loro sette figli, di cui due molto giovani. Velia Carli in Lauro. Velia, 50 anni, era nata a Tivoli, era titolare di una piccola impresa artigiana di maglieria e risiedeva a Brusciano, in provincia di Napoli. Di qui era partita con il marito Salvatore il venerdì primo agosto. La loro meta era Scorzè, in provincia di Venezia in cui si celebrava il funerale del consuocero. A Bologna dovevano cambiare treno, ma il convoglio su cui viaggiavano era arrivato in ritardo e quindi persero la coincidenza. La bomba scoppiò mentre aspettavano il treno successivo e li uccise entrambi lasciando orfani i loro sette figli, di cui due molto giovani.

Nel 45esimo Anniversario il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha dichiarato: «La strage della Stazione di Bologna ha impresso sull’identità dell’Italia un segno indelebile di disumanità da parte di una spietata strategia eversiva neofascista che mirava a colpire i valori costituzionali, le conquiste sociali e, con essi, la nostra stessa convivenza civile. Il 2 agosto di quarantacinque anni fa, con i corpi straziati, i tanti morti innocenti, la immane sofferenza dei familiari, lo sconvolgimento di una città e, con essa, dell’intera comunità nazionale, è nella memoria del Paese. Bologna, l’Emilia-Romagna, l’Italia, risposero con prontezza e fermezza, esprimendo tutta la solidarietà di cui sono capaci, respingendo il disegno destabilizzante, le complicità presenti anche in apparati dello Stato, le trame di chi guidava le mani stragiste. Nel giorno dell’anniversario, si rinnovano alle famiglie delle vittime i sentimenti di vicinanza. Espressione di una comunità coesa che aderisce a quei principi democratici, che gli artefici della strage volevano cancellare, generando paura per minare le istituzioni, cercando di spingere il Paese verso derive autoritarie, con responsabilità accertate grazie al tenace lavoro di Magistrati e servitori dello Stato. Merita la gratitudine della Repubblica la testimonianza dell’Associazione dei familiari delle vittime, che ha sempre tenuto accesa la luce sul percorso che ha portato a svelare esecutori e mandanti, prezioso esempio di fedeltà ai valori costituzionali, specie per i giovani».

Paolo Bolognesi, Presidente uscente dell’Associazione fra i Familiari delle Vittime della Strage alla Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, nel suo ultimo discorso in questa carica che sarà assunta dal suo vice, Paolo Lambertini,  ha affermato: «Nel manifesto di quest’anno abbiamo scritto: “45 ANNI DI TRAME E DEPISTAGGI PER NASCONDERE LA VERITÀ LA DETERMINAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE DEI FAMILIARI LO HA IMPEDITO” Ci sono voluti anni, decenni, e il cammino che ha fatto emergere in modo sempre più nitido il quadro delle responsabilità non è stato semplice. È stato difficile, lungo e faticoso il percorso, ma l’abbiamo fatto insieme ed è anche grazie a questo che, con le ultime sentenze, si sta finalmente delineando la verità completa. Oggi sappiamo chi è stato e ne abbiamo anche le prove. La strage del 2 agosto 1980, già ideata nel febbraio 1979, fu concepita e finanziata dai vertici della famigerata loggia massonica P2, protetta dai vertici dei Servizi Segreti italiani iscritti alla stessa loggia P2, eseguita da terroristi fascisti. Contiguità che sembrano ancora oggi salde e inconfessabili, se pensiamo che fino a ieri le inchieste sulla strage del 2 agosto sono state ostacolate in ogni modo con depistaggi e intossicazioni che, seppur smascherate e smontate in sede processuale, hanno portato a ritardi di anni e anni nell’accertamento dei fatti. E se ci sono voluti così tanti anni perché si arrivasse a svelare il quadro completo di chi ha voluto ed eseguito la strage del 2 agosto 80, è perché tutti, a parole, affermano di volere la verità, ma nei fatti sono moltissimi coloro che, pur avendone la possibilità, hanno fatto e fanno qualunque cosa per nasconderla, ritardarla e dissimularla». Il suo discorso è riportate integralmente sul sito  istituzionale https://www.comune.bologna.it/novita/comunicati-stampa/2-agosto-2025-lintervento-del-presidente-dellassociazione-tra-i-familiari-delle-vittime-paolo.

Gianfranco Pagliarulo, Presidente Nazionale ANPI e Anna Cocchi, Presidente ANPI Provinciale di Bologna: «2 agosto 1980: la strage fascista alla stazione di Bologna. Non abbiamo dimenticato, non dimentichiamo, non dimenticheremo».

Il sociologo e giornalista, Antonio Castaldo, nel ricordare le vittime innocenti e  rinnovare la vicinanza e l’abbraccio solidale all’amico Gennaro Lauro, alla famiglia Lauro-Velia e all’Associazione Familiari Vittime fra i Familiari delle Vittime della Strage alla Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980,  ricorda le sue partecipazioni a Bologna a precedenti Anniversari delle Vittime della Strage di matrice neofascista del 2 agosto 1980: «Quella del Primo Anniversario, a Bologna per una supplenza della scuola pubblica, partecipando anche all’esperienza poetica dal 30 luglio al 4 agosto 1981 del Foglio dei Quattro Giorni che si proponeva di “si propone di essere un registro, sia pure essenziale, degli stati d’animo, dei pensieri, delle speranze, delle aspettative, dei sentimenti dei giovani convenuti a Bologna per le Manifestazioni del 2 agosto Trafficare in libri per la vita intera. Roberto Roversi, le riviste autoprodotte e i fogli di poesia (1977-2011) – II parte – Centro di ricerca PENS . Quella del 40° Anniversario della Strage il 2 agosto 2020, https://www.youtube.com/watch?v=1oxihdG2koU».

 

1. Carli Velia e Salvatore Lauro Vittime del terrorismo nero 45° Anniversraio Strage Stazione Bologna 2 Agosto 1980 2025
Carli Velia e Salvatore Lauro – Vittime del terrorismo nero-45° Anniversario Strage Stazione Bologna 2 Agosto 1980-2025
3. Antonio Castaldo e Lucia Baldati 40° Anniversraio Strage Stazione Bologna 2 Agosto 1980 2020 scaled
Antonio Castaldo e Lucia Baldati – 40° Anniversario Strage Stazione Bologna 2 Agosto 1980-2020
2. Gennaro Lauro Antonio Castaldo Ricordo Vittime Bologna 2 Agosto 1980 Mariglianella 2017
Gennaro-Lauro-Antonio-Castaldo-Ricordo-Vittime-Bologna-2-Agosto-1980-Mariglianella-2017
Scisciano Notizie è orgoglioso di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. Per questo chiediamo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, fondamentale per il nostro lavoro. Sostienici con una donazione. Grazie.
 
SciscianoNotizie.it crede nella trasparenza e nell'onestà. Pertanto, correggerà prontamente gli errori. La pienezza e la freschezza delle informazioni rappresentano due valori inevitabili nel mondo del giornalismo online; garantiamo l'opportunità di apportare correzioni ed eliminare foto quando necessario. Scrivete a redazione@sciscianonotizie.it . Questo articolo è stato verificato dall'autore attraverso fatti circostanziati, testate giornalistiche e lanci di Agenzie di Stampa.

Antonio Castaldo

Sociologo e giornalista

“Pensare, Scrivere, Partecipare nella Libertà con Responsabilità”