Indagini in corso dei Carabinieri. L’accesso bloccato poteva rallentare i soccorsi: necessario l’intervento di un residente con un flessibile per aprire il cancello.
Brusciano, 21 Giugno – Un ragazzo di 21 anni, A.P., è stato trovato ferito e in stato di semi-coscienza, ieri 20 Giugno,nel piazzale della stazione Circumvesuviana di Brusciano, chiusa al pubblico per lavori sulla linea Napoli-Baiano. Il giovane, rinvenuto intorno alle 23:00 in posizione fetale e con i pantaloni abbassati (probabilmente per il trascinamento) ha dichiarato agli amici accorsi in suo aiuto di essersi lanciato dalla stazione ferroviaria. Secondo quanto ricostruito, il ragazzo era uscito di casa nel tardo pomeriggio, intorno alle 17:30-18:00, dicendo di doversi recare alla scuola guida. Lì, però, non è mai arrivato. Preoccupati per la sua assenza e il telefono irraggiungibile – comportamento descritto come anomalo dagli amici – è subito scattata una ricerca in ogni possibile luogo.
Arrivati alla stazione della Circumvesuviana, chiusa a quell’ora, gli amici hanno iniziato a chiamarlo a gran voce dal cancello. Una risposta flebile ma udibile ha guidato il gruppo all’interno della struttura: scavalcando il cancello, hanno trovato A.P. a terra, dolorante e disorientato ed impossibilitato a muoversi.
Allertati immediatamente i familiari, il 118 e i Carabinieri, il ragazzo ha riferito, sussurrando con voce lieve, di essersi lanciato dalla stazione, per poi trascinarsi fino al punto in cui è stato trovato, distante da qualsiasi possibile punto di caduta. Tuttavia, i militari hanno rilevato alcune incongruenze: il corpo era distante da ogni probabile punto di lancio e il cellulare con il powerbank si trovavano circa dieci metri distanti dal corpo. Inoltre, nonostante il ragazzo sembri abbia indicato il punto da cui si sarebbe gettato – un’area che dà su un terreno – i suoi abiti non presentavano tracce evidenti di terra.
Il giovane è stato trasportato in codice rosso all’ospedale per le cure del caso. Sul posto sono rimasti i Carabinieri per i rilievi e per attendere l’arrivo della scientifica, data la presenza di macchie di sangue a terra. L’episodio ha riportato l’attenzione su una questione già sollevata in passato: l’accesso alla stazione è chiuso da una sbarra con lucchetto, che impedisce l’ingresso diretto dei mezzi di soccorso in caso di emergenza. L’ambulanza poteva restare bloccata all’esterno se non fosse stato per l’arrivo di un residente che, con un flessibile a batteria, ha dovuto segare il lucchetto per consentire il passaggio del mezzo di emergenza.
La stazione resta chiusa al pubblico per la sospensione del servizio ferroviario, ma i cancelli vengono aperti dalle 8:00 alle 18:00 per consentire l’accesso ai volontari del progetto Alfa, che hanno sede proprio all’interno della struttura. Le indagini sono in corso per chiarire la dinamica dell’accaduto. Saranno chieste le videoregistrazioni delle telecamere all’EAV, Ente Autonomo Volturno, per verificare se si sia trattato realmente di un gesto volontario o se dietro la vicenda possano esserci altri elementi ancora non emersi.
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