Un viaggio emozionante nell’anima di Napoli e nei tormenti del Commissario Ricciardi ha incantato il pubblico beneventano.

Benevento, 26 Agosto – La magia si è compiuta. Nella suggestiva e mistica cornice dell’Hortus Conclusus di Benevento, la sera del 25 agosto ha regalato un’esperienza che difficilmente i presenti potranno dimenticare. Maurizio De Giovanni, penna amatissima della letteratura italiana, non si è limitato a raccontare, ma ha letteralmente dato voce e corpo alle emozioni in “Canzoni per il commissario Ricciardi”, uno degli eventi di punta della quarantasettesima edizione del festival Benevento Città Spettacolo, magistralmente diretto da Renato Giordano. Alle 20:45, come da programma, le luci si sono abbassate e un rispettoso silenzio è calato sul pubblico, rotto solo dalle prime, vibranti note. Non è stato un semplice spettacolo musicale, né una mera lettura drammatizzata.

È stato un viaggio immersivo, viscerale e profondo, nei vicoli di quella Napoli degli anni ’30, fatta di chiaroscuri, passioni struggenti e fantasmi, che i devoti lettori di De Giovanni conoscono intimamente. Le parole dello scrittore si sono fuse in un abbraccio perfetto con la musica, creando un tappeto sonoro capace di evocare “il Fatto” e le anime tormentate che popolano i suoi celebri romanzi. “La parola letteraria e la nota musicale sono diventate una cosa sola, restituendo al pubblico l’essenza pura di un personaggio che sente il dolore e l’amore con un’intensità quasi sovrannaturale.” A rendere questa alchimia possibile è stato un ensemble di assoluta eccellenza. La voce profonda, calda e narrativa di Maurizio De Giovanni ha trovato il perfetto controcanto nel talento di Marianita Carfora, interprete capace di donare una struggente bellezza ai brani della tradizione napoletana, colonna sonora silente ma onnipresente nei libri. Ad accompagnare la narrazione, una formazione di musicisti straordinari che ha saputo dialogare con il testo senza mai sovrastarlo: Giacinto Piracci e Rocco Zaccagnino hanno intessuto trame sonore delicate e incisive, mentre il sassofono inconfondibile di Marco Zurzolo sembrava quasi tagliare l’aria fresca della sera beneventana, graffiando l’anima degli spettatori in un crescendo emotivo.

L’evento, promosso dalla Città di Benevento in sinergia con la Fondazione Benevento Città Spettacolo, la Regione Campania e il Ministero della Cultura, ha dimostrato ancora una volta quanto il format del festival sappia coniugare alta qualità artistica e valorizzazione di luoghi di inestimabile fascino. L’Hortus Conclusus, capolavoro di Mimmo Paladino, dove le opere d’arte contemporanea dialogano silenziosamente con i frammenti antichi, si è rivelato il palcoscenico ideale per le ombre, i sussurri e i misteri del commissario dagli occhi verdi. Il lungo, scrosciante e caloroso applauso finale – con il pubblico in piedi ad omaggiare gli artisti – ha sancito il successo indiscutibile di una serata in cui la letteratura ha saputo farsi puro teatro. Il Commissario Ricciardi, per lo spazio di una notte, ha camminato tra noi.

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PH: Dante Di Stadio
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PH: Dante Di Stadio
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Giovanni Pio Battaglino
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