Il prof.  Pasquale Gerardo Santella presenta ARBOR: storie e meraviglie dal mondo vegetale. Martedì 10 giugno la presentazione al Teatro Comunale

 

Palma Campania, 5 Giugno – Martedì 10 giugno alle ore 19.00, il Teatro Comunale di Palma Campania si prepara ad accogliere un evento che promette emozione e riflessione: la presentazione di “ARBOR. Storie, leggende e vita segreta degli alberi”, nuova opera del prof. Pasquale Gerardo Santella, edita da Michelangelo 1915 Editore. L’appuntamento, promosso dall’Associazione Culturale Naturae con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale, sarà un’immersione nel mondo misterioso e sorprendente degli alberi. A introdurre l’incontro sarà Rosa Ferrante, presidente dell’Associazione Naturae, da anni attiva sul territorio nella diffusione di una cultura ambientale fondata sull’etica del rispetto e dell’armonia tra uomo e natura. A moderare l’evento sarà la giornalista e scrittrice Adelina Mauro, vicepresidente dell’associazione, che descrive il libro come “un’autentica edificazione dell’anima”.

Il prof. Santella presenterà personalmente la sua opera, raccontando il percorso che lo ha condotto alla stesura di ARBOR, un libro scritto – come lui stesso afferma – «per l’Associazione Naturae», nel quale si intrecciano scienza, storie e suggestioni. «È una contaminazione di discipline – spiega l’autore – costruita attraverso microstorie che spero siano interessanti e divertenti. Non mancano curiosità e sorprese, con qualche utile riflessione».

Il volume si articola in due parti. La prima, ARBOR,  ispirata ai testi di Peter Wohlleben e Stefano Mancuso, esplora il mondo vegetale rispondendo a domande che suscitano meraviglia: gli alberi comunicano? Dormono? Si difendono? Possiedono una forma di intelligenza? Un invito a riscoprire la vita vegetale non più come immobile e passiva, ma attiva, interconnessa e straordinariamente viva. La seconda parte, intitolata STORIE NATURALI, apre a un percorso più lirico e narrativo, in cui la natura viene raccontata attraverso testi poetici, miti antichi, cronache, saggi e articoli. Un intreccio tra sapere e sentimento che trasforma la lettura in una passeggiata letteraria tra le radici del nostro rapporto con l’ambiente. Non mancheranno riferimenti alla realtà locale, con due appendici dedicate a Palma Campania: una narrazione sull’installazione della statua raffigurante il mito di Dafne e Apollo, e una conversazione con Rosa Ferrante, testimone viva di un impegno che unisce educazione ambientale e cultura partecipata.

ARBOR non è solo una raccolta di storie. È un invito a guardare la natura con occhi nuovi, a riascoltare il silenzio parlante degli alberi, a ricostruire un legame antico e urgente con il mondo vegetale. Chi parteciperà alla presentazione vivrà non solo un evento culturale, ma un’esperienza di risveglio interiore, tra scienza e poesia, conoscenza e bellezza. C’è un’urgenza che ci chiama, silenziosa ma potente, e arriva da ciò che troppo a lungo abbiamo considerato sfondo: gli alberi. Essi non sono più soltanto elementi del paesaggio, cornici verdi alle nostre vite umane, ma soggetti viventi, interlocutori muti che ci osservano, ci nutrono, ci insegnano. E proprio ARBOR, il libro del prof. Santella, ci accompagna a riscoprire questa verità dimenticata.

Leggere ARBOR è come entrare in un bosco e accorgersi, per la prima volta, che il silenzio non è assenza, ma linguaggio. Che ogni foglia caduta ha una storia, ogni radice è una connessione, ogni resina una memoria. È un libro che riapre le nostre percezioni anestetizzate, restituendo dignità alla lentezza, alla ciclicità, all’invisibile che tiene in piedi il mondo. Viviamo in un tempo che divora, consuma, corre. E in questo tempo, parlare di alberi significa sfidare l’idea dominante di progresso come velocità. Significa proporre un’altra idea di intelligenza – quella che non ha bisogno di muoversi per esistere, quella che coopera, che si adatta, che sa attendere. Gli alberi sono i maestri di una resilienza antica, non spettacolare ma radicale, e questo libro ce li restituisce con rispetto, ironia e stupore.

ARBOR è anche una riflessione sul nostro stesso corpo, sulla nostra fragile somiglianza con il mondo vegetale. Ci mostra che tra la linfa e il sangue, tra le vene fogliari e quelle umane, esiste un legame profondo. E che forse, ritrovando quel legame, possiamo guarire anche le nostre fratture interiori. In un’epoca di crisi ecologica e di spaesamento spirituale, Santella ci invita a fermarci. A respirare con gli alberi. A camminare più lentamente nei boschi, ma anche dentro di noi. A riconsiderare il valore della cura, dell’ascolto, della coesistenza. È in questo sguardo rinnovato che risiede la poesia più autentica del libro: non nel linguaggio fiorito, ma nella capacità di farci sentire, con parole semplici e profonde, che la vita è una rete in cui ogni essere, anche il più silenzioso, ha voce, valore e dignità. E che forse, per salvarci, dobbiamo prima di tutto imparare a vedere. E poi, a ricordare che anche noi, in fondo, siamo alberi.

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.