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Agnano, Trivellazioni: fumarole alte dieci metri in via Scarfoglio

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Borrelli (Verdi): “Si faccia chiarezza su chi le ha autorizzate. Chieste verifiche con analisi dell’aria e del terreno”. I comitati: “Siamo preoccupati, in molti avvertono forte bruciore alla gola, temiamo si tratti di sostanze nocive”

 

Agnano, 14 Giugno – “Da giorni in via Scarfoglio ad Agnano, continuano a levarsi fumarole da un geiser artificiale situato  nel cantiere della Geogrid, tristemente famoso per aver avviato un progetto di trivellazioni in una delle aree a maggior rischio sismico del mondo, inserita nel Piano di emergenza nazionale del rischio vulcanico. Deve essere fatta chiarezza una volta per tutte su chi abbia autorizzato le trivellazioni. I tecnici, dopo il sequestro disposto dal comune di Pozzuoli, hanno lasciato aperte le fumarole dalle quali fuoriesce un getto potente e sempre attivo che proietta nell’aria un condensato che si deposita sulle auto oltre a un insopportabile odore di zolfo.  Non si hanno informazioni sulla composizione chimica dei gas sprigionati  nè sulla  composizione del condensato. Da non sottovalutare la pericolosità dei fanghi prodotti il cui smaltimento richiede una specifica procedura. Abbiamo chiesto all’Arpac, alla Regione e alla Protezione Civile nazionale  di verificare subito la pericolosità delle sostanze che escono attraverso le analisi del terreno e dell’aria affinchè non venga messa a repentaglio la salute e l’incolumità dei cittadini. Tanti i quesiti ancora inevasi formulati da tecnici esperti, come il professore Giuseppe Mastrolorenzo, sui rischi di esplosioni freatiche e di fuoriuscita di tonnellate di anidride carbonica da questo sito. Tutti elementi che sono per noi fonte di grande preoccupazione e per i quali chiediamo la massima trasparenza “. Lo ha detto Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale dei Verdi e componente della Commissione Sanità, che ha effettuato un sopralluogo sull’area con il vulcanologo, Giuseppe  Mastrolorenzo e con i comitati civici.

” Temiamo si tratti di sostanze nocive – sospetta Giuseppe Mosca del comitato No Triv Campi Flegrei – già in passato il nostro territorio è stato interessato dall’interramento di  rifiuti nocivi, questo non deve ripetersi. Da giorni siamo costretti a sopportare un forte odore di zolfo di bruciore intenso alla gola anche a metri di distanza. Siamo seriamente preoccupati per la nostra salute e chiediamo un intervento risolutivo dei tecnici. Non è possibile che in una zone densamente abitata si possa mettere in piedi un progetto del genere senza tenere minimamente in considerazione la sicurezza e la salute pubblica”.

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