Iovino (Christian House): A Kabul possedere una Bibbia è rischiosissimo

Napoli, 24 Agosto – La persecuzione nei confronti dei Cristiani in Afghanistan continua ad intensificarsi, la comunicazione con i missionari sul posto diventa sempre più difficile e le Chiese evangeliche in Italia si stanno mobilitando per organizzare un corridoio umanitario. Gran parte delle chiese e delle organizzazioni ad esse connesse sono pronte a dare accoglienza immediata ad almeno 100 famiglie.

cristiani perseguitati

Lo rendono noto il senatore di Fratelli d’Italia Lucio Malan ed il giornalista napoletano, presidente di Christian House, Alessandro Iovino.

“Peri talebani – ricorda il senatore Malan – i cristiani sono apostati, infedeli dunque da mettere a morte immediatamente. Molti afghani credenti vorrebbero lasciare il loro paese ma non possono e sono costretti tenere nascosta la loro fede per sfuggire alla persecuzione e alla morte: vivono un clima di terrore. Abbiamo il dovere di salvarli”.

“Siamo preoccupati per i nostri fratelli afgani: lì – ricorda Iovino -, sono costretti a vedersi in segreto. Lì, possedere una Bibbia è pericolosissimo. La nostra fede ci impone di tendere una mano verso i perseguitati, perché è quello che avrebbe fatto Gesù”. 

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