Saviano, 27 Maggio – Si è concluso lunedì 26 maggio, negli accoglienti spazi della Pizzeria FiammaFredda dello stellato Ciro Sasso, il percorso della prima edizione del progetto “Viaggio alla scoperta di Gusto e Nutrizione”, una sinergia virtuosa tra scuola e eccellenze gastronomiche del territorio che ha visto protagonisti 15 studenti dell’Istituto Comprensivo “Tenente Mario De Rosa” di Sant’Anastasia.

Alla presenza del dirigente scolastico dott.ssa Adele Passaro, degli insegnanti, dei genitori e delle istituzioni – tra cui l’assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Sant’Anastasia, dott.ssa Saveria Giordano, e il consigliere regionale on. Francesco Iovino – i ragazzi hanno celebrato la conclusione di un percorso laboratoriale centrato sull’educazione alimentare e la valorizzazione della pizza napoletana, patrimonio UNESCO.

 “Questo percorso nasce nell’ambito del DM 19/2024,” ha dichiarato la dirigente scolastica Adele Passaro, “e ha avuto come obiettivo la scoperta del piatto più iconico della nostra tradizione: la pizza. Il progetto ha uno scopo orientativo. Ogni alunno ha un talento, un’intelligenza, una inclinazione: il nostro compito è aiutarli a scoprirla per una scelta consapevole della scuola secondaria. Lavorare in sinergia con il territorio significa anche favorire lo sviluppo delle imprese e formare cittadini consapevoli. La strategia laboratoriale è fortemente motivazionale: creare un prodotto con le proprie mani, partendo dalla conoscenza delle farine e dei principi alimentari, è un’esperienza che attiva la molla dell’apprendimento.”

Il sostegno delle istituzioni L’on. Francesco Iovino ha sottolineato l’importanza della formazione esperienziale: “Questo è uno straordinario connubio tra scuola e mondo del lavoro. In contesti come questo, i ragazzi brillano: escono dalla routine e fanno emergere inclinazioni spesso invisibili in aula. È fondamentale accompagnare gli studenti in percorsi civici e formativi che li preparino al mondo del lavoro, valorizzando le eccellenze del territorio campano, soprattutto nel settore del food e dell’accoglienza.”

Dello stesso avviso l’assessore Saveria Giordano: “La scuola non insegna solo a sapere, ma anche a essere. Questo progetto ne è la dimostrazione: aiuta i ragazzi a scoprire se stessi e a orientarsi nel mondo del lavoro. È un esempio concreto di comunità educante: scuola, istituzioni e famiglie che crescono insieme. Mi congratulo con il dirigente scolastico per questo bellissimo progetto che questa sera vede il compimento. E’ davvero bello constatare ciò che i ragazzi sono capaci di fare grazie all’aiuto di insegnanti molto competenti. Crediamo molto nella scuola del saper essere e che insegna a saper essere, ed è per tale motivo che abbiamo deciso, quest’anno, a Sant’Anastasia di realizzare il Festival della scuola. Una prima edizione che desidera celebrare l’eccellenza delle scuole anastasiane, vogliamo accendere un faro sui talenti che hanno e le capacità che hanno di distinguersi. Dunque il prossimo 6 giugno celebreremo le eccellenze delle scuole anastasiane in cui verranno premiati anche gli alunni dell’IC De Rosa per questo progetto e per tanti altri a cui hanno partecipato e nei quali si sono contraddistinti.”

Protagonista della formazione pratica, il pizzaiolo stellato Ciro Sasso, ha guidato gli studenti nella scoperta delle tecniche di impasto e lavorazione della pizza: “Ho trovato ragazzi preparatissimi, che hanno messo in pratica tutto ciò che ho insegnato. Alcuni hanno mostrato grandi potenzialità, in particolare una studentessa che si è distinta per capacità e dedizione. Oltre che insegnante, posso dire di essere diventato loro amico.”

Il dott. Luigi Fuschillo, direttore SGA dell’IC “De Rosa”, ha spiegato l’evoluzione del progetto: “L’idea iniziale era quella di educare all’alimentazione, ma si è trasformata in un’occasione per trasmettere anche il valore del lavoro e la differenza tra l’impegno scolastico e quello professionale.”

La prof.ssa Amalia Gifuni ha sottolineato la valenza educativa del percorso: “È stato un viaggio tra conoscenza e condivisione. I ragazzi hanno appreso l’arte della pizza, la cura dei dettagli, ma soprattutto l’importanza di collaborare. Grazie alla dirigente Passaro e al maestro Sasso per aver reso questo laboratorio coinvolgente e significativo.”

In un’epoca in cui l’educazione rischia di apparire distante dalla realtà, iniziative come questa ci ricordano che la scuola può e deve dialogare con il territorio. Insegnare a impastare la pizza può sembrare semplice, ma è un gesto che racchiude tradizione, cultura, manualità e passione. Quando l’educazione incontra il saper fare e la comunità si stringe attorno ai propri giovani, nasce un’autentica alleanza educativa. Un’impresa che, come un buon impasto, ha bisogno di tempo, cura e calore per dare i suoi frutti. E questi frutti, a Saviano, sono stati serviti caldi, fragranti e colmi di futuro.

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Raffaele Ariola
“Giornalista pubblicista con una grande passione per lo sport, in particolare per il calcio, da sempre definito lo sport più bello del mondo. Scelgo, ogni volta che scrivo, di essere al servizio della notizia e del lettore, raccontando i fatti con chiarezza ed essenzialità. Credo fermamente che l’unico dovere di un giornalista è scrivere quello che vede”.