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Saviano, Arte a Palazzo. “Femminilmentedonna”: mostra di Carmine Ciccone e Pietro Mingione

Saviano, 19 Maggio – Nello storico Palazzo Savianese, Palazzo Allocca, si svolge, dal 16 a 23 maggio, la manifestazione Arte a Palazzo – “Femminilmentedonna”. Notevole consenso per l’iniziativa. Una mostra di Carmine Ciccone, scenografo, arredatore e l’artista Pietro Mingione. Quest’ultimo ha proposto dei manichini raffiguranti donne all’ingresso della sala. Semplici manichini, che fanno da biglietto da visita introduttiva al visitatore, dove rivoli di pittura, di vari colori, ne invadono, dinamicamente, il corpo; un significato, altamente, simbolico.

Nella giornata di apertura ci sono stati dei monologhi da parte di componenti di un gruppo teatrale denominato Hyria; Proloco di Casamarciano; presente il loro Regista, Giovanni Cavaccini. Uno spazio teatrale molto apprezzato con temi dedicati alla figura della donna; brani tratti da una celebre commedia di Eduardo De Filippo, “ Filumena Marturano”,  Lisistrata di Aristofane, Nora “Casa di Bambola”. Quest’ultimo brano teatrale tratto dall’opera di Ibsen e infine una poesia di Alda Merini. In Filumena Marturano è palese la crisi della famiglia di una donna forte e l’amore verso i suoi tre figli; in un primo momento ignari della propria situazione familiare; significativo il suo rivolgersi verso il quadro della Madonna delle Rose; Lisistrata datata 411 è evidente il tema dell’emarginazione femminile; “Casa di Bambola” è un testo teatrale “ datato 1879” dove il personaggio, sinteticamente, è una donna in cerca della sua identità.

Alda Merini; altro riferimento preselezionato, con una poesia molto  significativa che sì riportava nella sua parte iniziale:” Ci sono le donne, ci sono le donne e poi le donne donne, e quelle non devi provare a capirle sarebbe una battaglia persa. Le devi prendere e basta. Devi prenderle e baciarle, e non darle loro il tempo il tempo di pensare. Devi spezzare via, con un abbraccio che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare un volta soltanto, a bassa, a bassissima voce….. “Sul palcoscenico improvvisato per l’occasione accompagnati da alcune note musicali hanno declamato i prescelti e significativi brani teatrali: Francesca Manzi, Rosa Allocca, Luisa Virtuoso e infine Michela Restaino.  Sui pannelli, quasi tutti di sfondo nero, sono stati esposti quadri di frammenti, fotografie e tecnica computerizzata, che sembrano tornano a riunirsi dopo una miscela esplosiva per poi espandersi in un universo artistico; la protagonista assoluta è la donna e la sua bellezza e tutti i risvolti.

A volte fa da sfondo, quell’aria inquinata, quando si parla di violenza, di non comprensione che ne caratterizza l’argomentazione; allora s’intravedono macchie colanti, probabilmente di sangue, velature; tutti segnali potenti di anomalie da superare se possibile; almeno tali da instaurare un’inversione di tendenza.  In quella visione surreale ci sono quadri che tentano di intuire una nuova etica quale branca che studia i fondamenti razionali; assegnare neo comportamenti umani, ideale modello comportamentale. Un universo artistico fatto di frammenti e di quadri d’insieme, in una visione della vita, in perenne movimento o almeno tale è la possibile percezione del visitatore.

 

Antonio Romano 

 

 

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