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Vietnam in 15 giorni, sempre più italiani muovono verso sud est

Napoli, 8 Febbraio – Immaginarla come metà vacanziera non risulta ancora totalmente naturale, il paese è legato ancora ad un immaginario comune che lo vede teatro di terribili conflitti occorsi nel ‘900, non è facile per il Vietnam riuscire a scrollarsi di dosso un’immagine difettata dalla guerra e mostrare il suo vero volto, la sua reale indole tesa all’amicizia con gli altri popoli.

Eppure è proprio così, lì nel sud est asiatico c’è una ridente regione tra coste e foreste che aspetta di essere visitata da turisti provenienti da ogni parte del mondo.

I numeri del turismo vietnamita

D’altronde anche i numeri del turismo raccontano un Vietnam che va affermandosi in questo speciale settore. Secondo i dati diffusi dal Ministero del turismo di Hanoi i visitatori del 2018 sono stati circa 15 milioni e mezzo, il 20% in più rispetto all’anno precedente.

Il mercato principale è l’Asia da cui arriva ¾ del flusso, Koreani e Cinesi in particolare dimostrano una vera passione per il paese. Poi c’è l’Europa che ha visto aumentare il suo flusso di partenze verso il Vietnam dell’8% rispetto al 2017. Gli Italiani che hanno seguito questo trend sono stati 65.500, circa il 13% in più rispetto all’anno prima.

Anche il nostro paese sta scoprendo man mano questa nuova meta che rappresenta ancora l’esotico per i nostri vacanzieri, e in fin dei conti è ancora dall’altra parte del mondo, a oltre 30 ore di volo. Certo però che sono sempre di più gli abitanti del belpaese che scelgono di lanciarsi in questa avventura, merito anche dell’alacre lavoro dei tour operator capaci anche di abbinare al viaggio in Vietnam escursioni nei vicini Sri Lanka e Laos (qui un esempio). Ma grande merito è anche di un provvedimento di cui ora andiamo a parlare.

Ad Hanoi senza visto (solo per 15 giorni)

Buona parte dell’impennata di turismo la si deve al provvedimento del 1° luglio 2015, quando il governo vietnamita ha deciso di consentire ad alcuni cittadini europei di recarsi nel paese senza visto per soggiorni inferiori ai 15 settimane.

Questi paesi sono ritenuti “sicuri e amici”, e sono: Spagna, Italia, Francia, Germania, Regno Unito. In pratica se si ha una di queste nazionalità si vola in Vietnam senza visto, che è soprattutto una comodità in termini logistici (considerato che il visto aveva dei costi piuttosto ragionevoli). C’è possibilità fino al 2021, anno in cui scadrà il provvedimento, anche se è molto probabile che la legge venga rinnovata in futuro visto il buon esito che sta riscuotendo il turismo vietnamita (tutto il mercato è cresciuto del 20% rispetto al 2017).

Ovviamente trascorsi i 15 giorni si potrà tornare nel paese e sempre senza visto ma almeno dopo un mese di distanza. Per coloro invece che necessitano di stare più di 15 giorni consecutivi c’è un visto di 30 giorni con ingressi multipli ed un altro da 90 giorni con ingresso unico.

Vietnam FAQ

Andiamo a vedere ora qualche domanda frequente in merito ad un viaggio nel sud-est asiatico, quesito che possono risultare utili in fase di planning di una vacanza in Vietnam.

Il paese è sicuro?

Assolutamente sì, il Vietnam è un paese in pieno sviluppo economico che punta molto al turismo per questo processo di crescita. Il paese è ospitale e tutti i resoconti di viaggio di chi ci è stato non mancano di segnalare questo importante fattore dell’accoglienza.

Quando è meglio partire?

In buona sostanza ogni periodo dell’anno si presta piuttosto facilmente ad una visita del paese, certo  che a quelle latitudini il consiglio è sempre muoversi per il periodo ottobre-aprile, notoriamente la stagione secca crea meno problemi nel viaggio.

Servono vaccinazioni specifiche?

No, non c’è nessun obbligo in merito.

Il Vietnam è un posto economico?

Assolutamente sì, nonostante le velleità di sviluppo economico del paese il costo della vita è ancora molto conveniente.

Un tour da 15 giorni

Il Vietnam è un paese molto grande e ricco di vegetazioni, attraversarlo da nord a sud presenta un certo costo in termini di tempo e fatica, in ogni caso due settimane dovrebbero risultare più che sufficienti a vedere non solo gli spot più turistici ma anche delle zone più naturalistiche e difficili da raggiungere.

Certamente è imprescidibile la tappa alla capitale Hanoi, alla baia di Ha Long e all’antica Saigon, oggi Ho Chi Minh City. Altre città di rara bellezza ed interesse che possono essere visitate sul percorso sono Hue, Hoi An e Da Nang. Per non parlare poi di tutta la zona del Delta del Mekong. Per chi optasse per un soggiorno di più giorni e avesse ancora spazio nella road map, sono molto consigliare le escursioni tra le montagne del nord-est con la città di Sa Pa e bac Ha, e poi ancora tutta l’area archeologica di Ninh Binh. 


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